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Appalti Parco del Mare, i sindacati: 'vigilare sui contratti dei lavoratori edili'

I sindacati chiedono all'amministrazione comunale il via libera per la contrattazione "di anticipo", per vigilare sulle condizioni dei lavoratori.

Attualità Rimini | 16:59 - 09 Maggio 2019 Rendering del Parco del Mare Rendering del Parco del Mare.

Le organizzazioni sindacali degli edili chiedono un incontro al Comune di Rimini, invitando alla vigilanza sui contratti che applicheranno, nei confronti dei propri dipendenti, le imprese vincitrici del bando per i lavori del Parco del Mare. Con l'approvazione della delibera di giunta il progetto è oramai realtà: a settembre partiranno i lavori per la realizzazione del terzo dei tre lotti previsti, lavori che riguarderanno il lungomare Spadazzi. Il Comune procederà quindi con le gare d'appalto, tema che interessa il sindacato degli edili. L'amministrazione comunale ha scelto per il bando il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo. Non ha dunque sfruttato la possibilità data dal decreto 'Sblocca cantieri' che ha cancellato il limite dei due milioni, al di sopra di quali era obbligatorio procedere con l’offerta economicamente vantaggiosa per gli appalti pubblici, portandolo a circa 5 milioni e mezzo. Senza quel criterio, i lavori possono essere aggiudicati  con il massimo ribasso, modalità che, sottolineano i sindacati, "presenta rischi legati alla trasparenza e alla legalità". Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil sottolineano che lo 'Sblocca cantieri' è in totale contrasto con le linee guida del Protocollo sulla legalità e gli appalti, in vigore nel territorio di Rimini, siglato in Prefettura. Nel caso dei lavori per il Parco del Mare, rimane ai sindacati la preoccupazione dei contratti per i dipendenti delle imprese vincitrici dei bandi: "Perché, va bene la realizzazione di questo importante progetto di riqualificazione, va bene il ruolo dell’impresa, ma, noi diciamo, attenzione al lavoro e soprattutto ai contratti che verranno applicati ai lavoratori dipendenti dalle imprese di appalto e subappalto". I sindacati chiedono all'amministrazione comunale il via libera per la contrattazione "di anticipo", per vigilare sulle condizioni dei lavoratori.