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Inaugurato Macfrut, sindaco di Rimini: "Cibo e vino asset importanti dell'offerta turistica"

Gnassi:"Nei prossimi 5 anni dovremo esplorare al massimo questa filiera perché è l’altro pezzo di quella filosofia della dolce vita"

Attualità Rimini | 14:47 - 08 Maggio 2019 Macfrut, sindaco Andrea Gnassi Macfrut, sindaco Andrea Gnassi.

Le proposte di oltre 1.100 espositori, un quarto dei quali in rappresentanza di una cinquantina di Stati, oltre 1.500 buyer invitati da tutto il mondo, un centinaio di eventi, undici settori espositivi: sono alcuni dei numeri di Macfrut 2019, vetrina di tutta la filiera dell'ortofrutta, che ha aperto i battenti mercoledì mattina alla Fiera di Rimini. A tagliare il nastro della 36/a edizione,  la vice ministra degli Affari Esteri Emanuela Del Re.

LA DICHIARAZIONE DEL SINDACO ANDREA GNASSI . “Quello che nel 2015 per qualcuno era un salto nel buio,  un azzardo, un’offesa ai campanili - dichiara il sindaco di Rimini Andrea Gnassi - è diventata invece la piattaforma logistica nazionale e internazionale di uno dei settori industriali più importanti del Paese. Questa collaborazione tra Cesena e Rimini dimostra grande coraggio e lungimiranza. E’ la strada che bisogna percorrere per essere concorrenziali e stare al passo coi tempi. E’ di grande valore anche il lavoro che da anni state compiendo nel settore dell’innovazione, dell’attenzione alla qualità e della promozione del consumo.

Occorre sempre più che l’agricoltura diventi filo rosso e trasversale, in filiera con altri comparti industriali - spiega Gnassi -  C’è quello del food e del wine, un asset su cui come Rimini e come Romagna fondiamo un pezzo importante della nostra offerta turistica e di accoglienza. Come Visit Romagna, ad esempio, stiamo investendo risorse importanti su progetti come Osteria Romagna che si propongono di fare del nostro cibo e dei nostri prodotti gli ambasciatori e i testimonial di un territorio che ha spiccate eccellenze mondiali. Lo stesso con Al Meni e con Rimini Street Food. Ma lo stesso dovrebbe avvenire con le mense scolastiche e aziendali. Io credo che nei prossimi 5 anni dovremo esplorare al massimo questa filiera perché è l’altro pezzo di quella filosofia della ‘dolce vita’ (dove si vive bene perché si mangia e si beve bene) che vogliamo promuovere come attrazione della Romagna. Ma l’agricoltura non si ferma al turismo. Io credo ad esempio che per ciò che riguarda la tutela ambientale e il risanamento anche dei mari, l’agricoltura possa essere uno strumento eccezionale e con una forte carica innovativa”.