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Santarcangelo riduce le aree fabbricabili: 320mila mq riclassificati in aree agricole

Le zone con maggiori riduzioni di superficie residenziale: aree Contea, Piadina, Parco dell’Uso e le frazioni di Casale San Vito, San Bartolo e Sant’Ermete

Attualità Santarcangelo di Romagna | 14:32 - 08 Maggio 2019 Comune di Santarcangelo Comune di Santarcangelo.

La giunta comunale di Santarcangelo ha approvato il documento preliminare per l’adozione della variante specifica al piano strutturale, finalizzata alla riduzione delle aree fabbricabili. Il percorso per l’eliminazione dagli strumenti urbanistici di aree edificabili di nuova urbanizzazione compie un passo decisivo dopo il via libera alle valutazioni istruttorie sulle 31 domande avanzate dai privati interessati al declassamento a terreno agricolo delle aree di nuova urbanizzazione individuate dal Psc non ancora attuate o non inserite nei piani operativi comunali.

Complessivamente, 326.314 metri quadrati di aree edificabili saranno riclassificate come agricole o come aree più facilmente e direttamente attuabili. In termini effettivi la riduzione riguarda 78.000 metri quadrati di costruito di cui 20.000 metri quadrati di residenziale e 58.000 metri quadrati destinato a produttivo, terziario e direzionale. Le zone in cui sono concentrate le maggiori riduzioni di superficie residenziale riguardano le aree Contea, Piadina, Parco dell’Uso e le frazioni di Casale San Vito, San Bartolo e Sant’Ermete. 

L’approvazione del documento preliminare apre la fase della conferenza di pianificazione già convocata per il 22 maggio nell’ambito della quale gli enti, le associazioni e le amministrazioni interessati esprimeranno il loro parere. Il passaggio successivo prevede l’adozione della variante in Consiglio comunale e l’apertura del periodo destinato alle osservazioni e alle controdeduzioni valutate le quali la variante tornerà in Consiglio comunale per la definitiva approvazione.

All’inizio del 2017 la Giunta comunale – dando seguito alla mozione approvata nel 2016 dal Consiglio comunale per dare corso a una variante al Psc nell’ottica del consumo zero del suolo con la quale veniva espresso l’indirizzo di giungere a una riduzione delle aree fabbricabili riducendo il consumo del territorio – aveva approvato un bando esplorativo con valore conoscitivo per rilevare quanti fossero i soggetti interessati al declassamento delle aree di nuova urbanizzazione.

L’istruttoria, oltre a tenere conto del principio cardine della riduzione del consumo di suolo, ha preso in considerazione la necessità di garantire un adeguato sistema di servizi e infrastrutture, soprattutto nelle frazioni, nonché di assicurare un disegno organico e razionale del tessuto urbano. La variante al Psc, fa seguito agli atti di pianificazione adottati in questi anni dall’Amministrazione comunale coerentemente alle linee programmatiche di mandato finalizzate alla riqualificazione e rigenerazione urbana, al recupero del patrimonio edilizio esistente e alla modernizzazione delle strutture produttive.