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Trenta albergatori di Rimini non si sono registrati sul portale della tassa di soggiorno

Sono il 10%, il Comune di Rimini punta a combattere l'evasione del tributo in maniera tempestiva

Attualità Rimini | 13:54 - 08 Maggio 2019 Chiave di stanza di hotel (foto di repertorio) Chiave di stanza di hotel (foto di repertorio).

Mercoledì 8 maggio l'amministrazione comunale di Rimini ha inoltrato i primi solleciti ai trenta gestori di alberghi ad apertura annuale che non si sono registrati sul portale della Tassa di Soggiorno: il 10,42% delle 288 strutture attive tutto l'anno. 

Grazie alla nuova procedura telematica e agli incroci con gli archivi dello sportello Unico della Attività Produttive, gli uffici comunali hanno la possibilità di monitorare in tempi brevi coloro che non risultano in regola con gli adempimenti obbligatori. L'attività sarà come sempre finalizzata alla lotta all'evasione fiscale e alle irregolarità nella gestione delle strutture operanti nel territorio comunale, ma con tempi e procedure più rapidi così da contrastare l’evasione e combattere fenomeni di concorrenza sleale sull’offerta turistica.