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Muore investito sul lungomare, costituito parte civile anche l'ex fidanzato

Il giudice ha riconosciuto pieno diritto nonostante la coppia gay non fosse unita civilmente

Cronaca Rimini | 05:47 - 12 Maggio 2019 Unioni Civili Unioni Civili.

Un 26enne albanese è a processo a Rimini per il reato di omicidio stradale: vittima dell'incidente, avvenuto l'11 settembre 2016, un 27enne riminese. Il giudice ha accolto la richiesta della difesa di rito abbreviato e nell'udienza del 7 maggio ha rinviato a settembre. Al processo si sono costituiti parte civile (rappresentati dagli avvocati Flavio Moscatt, Marco e Monica Lunedei) i genitori, i fratelli e anche l'ex fidanzato, al quale il giudice ha riconosciuto pieno diritto di costituirsi parte civile, come convivente more uxorio: i due giovani infatti convivevano stabilmente da diversi anni.

I FATTI. All'alba dell'11 settembre 2016 il giovane riminese di 27 anni fu investito dalla Fiat Punto, guidata dall'imputato, mentre stava attraversando via San Salvador sul lungomare di Torre Pedrera. Il giorno successivo l'investitore si presentò in Questura a Rimini, accompagnato dal proprio avvocato, e ammise le propria responsabilità, dicendo di essere stato dal panico, alla vista del 27enne riverso sull'asfalto. Il conducente dell'auto pirata aveva comunque le ore contate: infatti nell'incidente la sua vettura aveva perso lo specchietto retrovisore.