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Il Rimini Calcio verso i playout, Virtus Verona in piena crisi: solo 3 punti nelle ultime 6 gare

Per la squadra di Fresco record di ko (20) e numero di gol subiti in casa (27). L'andata fondamentale

Sport Rimini | 19:19 - 06 Maggio 2019 L'attaccante Michele Volpe nella gara con il Renate di domenica al Romeo Neri L'attaccante Michele Volpe nella gara con il Renate di domenica al Romeo Neri.

Diciamo la verità: per la piega che aveva preso ad un certo punto la stagione, al Rimini meglio di così non poteva andare. Dopo il recupero vincente del Fano sulla Fermana, infatti, la situazione pareva quasi compromessa con ultimo posto in compagnia del Fano (ma granata in vantaggio nel doppio scontro diretto) e i playout l'unico obiettivo raggiungibile, con l'obiettivo del penultimo posto più che del terzultimo. 

Certo, se si fosse infilata una (auspicabile) vittoria tra Fano e Renate, visto che si giocava tra le mura amiche, i biancorossi avrebbero raggiunto la salvezza diretta così come la si sarebbe raggiunta se il Renate non avesse infilato il clamoroso colpo gobbo sul campo del Sud Tirol (0-1). E' mancato l'acuto, è vero, ma è già tanto che non ci siano state altre stecche clamorose. Delle due sfide, lascia l'amaro in bocca quella contro il Fano più che quella contro il Renate, condizionata dalla paura e dal risultato del Fano sulla Triestina. Petrone ha fatto il massimo nel poco tempo che ha avuto a disposizione (2 pareggi su 5 raccolti in trasferta li ha fatti lui), tra tanti infortuni e difficoltà, restituendo fiducia al gruppo e cercando di ritagliargli addosso l'abito migliore in relazione al suo ridotto potenziale  tecnico.

Nelle ultime 6 partite il Rimini ha centrato una vittoria, una sconfitta e 4 pareggi subendo 5 gol (ma 3 in una partita sola, a Monza) e segnandone 4 (ma 3 in una partita sola, contro la Samb). Bilancio: 7 punti in 6 partite, media di 1,15. Tanto è bastato per mettersi alle spalle il Fano e il Virtus Verona, che alla 32esima giornata - dopo il 3-0 al Rimini e il seguente esonero di mister Martini - aveva +3 di vantaggio sul Rimini. Questa la classifica di allora: Gubbio, Albinoleffe, Virtus Verona 35; Renate, Giana Erminio 33; Rimini 32; Fano 29. 

Col suo passo da lumaca è già tanto che il Rimini sia riuscito a tenere a distanza il Fano, ad agganciare il Renate e superare il Virtus Verona al quale ha mangiato 4 punti in 6 giornate.

L'AVVERSARIO Dunque, di fronte Rimini e Verona, altra squadra come il Renate con poco pubblico. Al giro di boa il Rimini aveva 22 punti (ma con una partita in meno) e gli scaligeri 19. Ebbene, a dispetto di un buon mercato di riparazione la squadra di Fresco nel ritorno ha fatto gli stessi punti della prima parte di stagione (19): appena 6 nelle prime sei gare, ben 10 in 3 partite di fila (pari a Pesaro e tre vittorie consecutive  su Feralpi e Rimini in casa e in mezzo a Teramo), solo 3 nelle ultime 6 partite.  Insomma, un avversario che non pare iirresistibile anche se il playout si sa che è un terno al lotto. 

Tra l'altro la Virtus Verona è la squadra del girone che ha collezionato il maggior numero di sconfitte (20, il Rimini 15), ha subito il maggior numero di gol (50 come il Giana), avendo però segnato 36 reti (28 il Rimini che ne ha subiti 44). La sensazione è che molto si giocherà nella partita di andata: in casa la Virtus Verona ha totalizzato 22 punti su 38 con 22 gol segnati ma anche 27 subiti (record negativo); viceversa, tutti conosciamo i problemi esterni del Rimini: appena 7 gol realizzati e ben 30 subiti (record negativo) ma con un trend - riguardo a questa ultima voce - in miglioramento come detto sopra.
Con un paio di settimane a disposizione, il recupero degli infortunati, è auspicabile che il lavoro intrapreso da mister Petrone possa portare altri frutti. Una salvezza a Rimini equivarrebbe ad una promozione.

Stefano Ferri