Giovedý 18 Luglio22:38:48
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Obbligo vaccini a scuola: sindaco di Rimini minacciato di morte su Facebook

Il primo cittadino annuncia di voler adire le vie legali. Intanto tra sette giorni scattano le sanzioni per le famiglie inottemperanti

Cronaca Rimini | 16:22 - 05 Maggio 2019 Andrea Gnassi, sindaco di Rimini Andrea Gnassi, sindaco di Rimini.

L'ordinanza emanata dal Comune di Rimini nelle scorse settimane, che prevede una sanzione pecuniaria per ogni giorno in cui i genitori continueranno a portare all'asilo nido o alla scuola dell'infanzia i propri piccoli non vaccinati, è costata minacce anche di morte via Facebook al sindaco della città romagnola, Andrea Gnassi. E' quanto riportano i media locali riminesi secondo cui, sulla bacheca del primo cittadino, non sono mancate critiche e pure auguri di morte per cui sono già stati interessati i legali. Dal varo del provvedimento, osserva Gnassi "non sono naturalmente mancati i messaggi offensivi dei no-vax , in numero proporzionale alle vaccinazioni (90 per cento i favorevoli e un 10 per centro contro), con i consueti metodi: mail bombing, minacce di ogni tipo da quelle personali a quelle stranote tipo 'non verremo più a Rimini'. Poi ce n'è stata anche una che mi ha augurato la morte, ma su questa ho già interessato i miei legali. Soliti metodi, che non ci fermeranno".

Ad ogni modo, prosegue il sindaco di Rimini, "negli ultimi 10 giorni, da quando è uscita l'ordinanza, abbiamo e ho ricevuto centinaia e centinaia di inviti ad andare avanti in questa battaglia per la salute dei bambini e di tutti. Davvero una enorme ondata di incoraggiamento che fa piacere e dimostra come la stragrande maggioranza degli italiani sta dalla parte della tutela della salute. Voglio in questo senso anche ringraziare il sindaco Lucchi per avere lavorato insieme a noi per arrivare al risultato comune per Rimini e Cesena". Nei giorni scorsi i Vigili Urbani hanno iniziato a consegnare alle famiglie interessate gli inviti a mettersi in regola con i vaccini entro sette giorni. Dopo di che scatterà la sanzione economica - da 25 euro fino a 500 euro ma, in via breve, da 50 euro - per ogni giorno di frequenza in violazione del provvedimento. Fra scuole dell'infanzia e asilo nido, risultano una ventina le posizioni ancora non regolari.