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Entro l'autunno riapre la strada d'accesso alla fortezza di San Leo

Prosegue senza sosta il maxi intervento da 2 milioni di euro dopo il crollo della rupe del 2014

Attualità San Leo | 15:22 - 01 Maggio 2019 San Leo San Leo.

 Riaprirà entro l'autunno la strada di accesso alla Fortezza di San Leo, ora ad accesso vincolato, vero e proprio gioiello paesaggistico e ambientale del territorio riminese duramente messo alla prova dopo i crolli del 2014. Prosegue infatti senza sosta il maxi intervento sulla parete est da 2 milioni di euro avviato lo scorso 24 settembre dalla Regione Emilia-Romagna. 

E per la riduzione del rischio sismico del prestigioso Palazzo della Rovere, sede del municipio, sono in arrivo da Bologna altri 450 mila euro.

Sono le novità annunciate da Paola Gazzolo, assessore regionale alla protezione civile, intervenuta martedì 30 con il sindaco Mauro Guerra all'incontro promosso dall'amministrazione comunale per fare il punto sugli interventi svolti e su quelli in corso.  

“In questi anni a San Leo sono stati investiti quasi 6 milioni di euro per 24 cantieri”, ha affermato il primo cittadino. “Gli eventi che hanno interessato il territorio comunale sono l'esempio della fragilità del nostro territorio: la Regione ci ha preso per mano e ci ha accompagnato, garantendoci le risorse per uscire dall’emergenza, per avviare e continuare le opere di messa in sicurezza e traguardare nuovi interventi sul fosso Campone, Seripa e   in ultimo sul Rio Maggio, veri e propri motori dell'evoluzione geomorfologica della Rupe."

“Alle opere in corso, si uniscono quelle in progettazione per il consolidamento della parete sud della rupe, quella rivolta verso Urbino: a disposizione ci sono altri 2 milioni di euro", aggiunge l’assessore Gazzolo. “La prevenzione e la riduzione dei rischi sono obiettivi strategici della Regione: in questo quadro si inserisce anche il nuovo finanziamento per il miglioramento sismico della sede comunale, il minicipio, altra preziosa testimonianza architettonica e storica di un territorio ricco di cultura su cui si interverrà per renderla più capace di resistere alle scosse e quindi più resiliente”.

GLI INTERVENTI SULLA RUPE. Ha raggiunto un avanzamento del 60% il cantiere per consolidare la parete est , Adriatica, della rupe di San Leo, finanziato con 2 milioni di euro dalla Regione Emilia-Romagna. Si sta procedendo alla collocazione di una rete di chiodature lunga quasi 13 chilometri su una superficie di 10 mila metri: un ancoraggio ogni 5 metri, fissato da 20 ad oltre 70 metri di profondità, per circa 600 perforazioni necessarie ad assicurare l’unione tra cunei di roccia potenzialmente instabili. L'opera è fondamentale per riaprire al libero accesso l’unica strada che conduce alla fortezza, e riconquistare la libera fruizione turistica della Rocca (oggi possibile con busnavetta o sentiero).

A rendere il cantiere particolarmente innovativo, la sua stessa organizzazione pensata per rendere la fortezza accessibile nonostante le operazioni in corso, attraverso un servizio di navetta che fino al termine dei lavori permette ai turisti di raggiungere la Rocca.

E poi la piena sostenibilità ambientale delle opere, che una volta concluse saranno completamente integrate con il contesto circostante e non visibili.

È inoltre in fase di progettazione un ulteriore cantiere da 2 milioni per il consolidamento della parete sud della rupe. Terminata la progettazione preliminare, sono ora al via le indagini geologiche che si chiuderanno entro l'estate e permetteranno di procedere alla progettazione esecutiva. 

I LAVORI. Il 27 febbraio 2014 dalla Rupe si è staccata una parete di roccia alta 90 metri. Per mettere in sicurezza l’area, l’impegno della Regione non si è mai fermato e finora sono stati finanziati  interventi per 5,83 milioni di euro.

Sono conclusi 7 interventi per un totale di 1,83 milioni di euro. Si tratta di 5 cantieri di messa in sicurezza per circa 1,4 milioni programmati subito dopo il crollo e 2 interventi di monitoraggio per circa 450 mila euro.

Complessivamente nel Comune di San Leo sono stati finanziati interventi per quasi 6 milioni, pari al 41% delle risorse complessive destinate alla sicurezza territoriale nel riminese: 4 opere di difesa del suolo per 4,11 milioni, di cui 2 milioni del ‘piano clima’ per completare il consolidamento della parete est della rupe e altri 2 milioni del ‘piano frane’ per il consolidamento della parete sud; 115 mila euro per 2 interventi di mitigazione del rischio idrogeologico del Fosso Campone; 19 opere di Protezione civile per 1 milione 650 mila euro di cui 8 finanziate con ordinanze di protezione civile per 1,1 milioni; 8 per circa 350 mila euro con risorse regionali e 3 per 171 mila euro relative al nevone del 2012 (per il rifacimento di coperture e infissi delle scuole di Pietracurta e di S. Leo).