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L'esempio di vita del paratleta cieco Loris Cappanna al teatro sociale di Novafeltria

Appuntamento venerdì 3 maggio alle 11, riservato alle scuole ma aperto la cittadinanza

Attualità Novafeltria | 09:48 - 01 Maggio 2019 Loris Cappanna in compagnia di Igor Cassina Loris Cappanna in compagnia di Igor Cassina.

Non tutti hanno paura del buio e quelli che ce l’hanno spesso tengono la luce accesa, o a portata di mano. Loris Cappanna invece da qualche anno quella luce non la vede più. L’atleta paralimpico nato in Svizzera da papà pesarese nel 1972 ha perso la vista nel 2009 dopo una brutta diagnosi di cheratocono bilaterale (malattia congenita agli occhi) che lo ha costretto a subire anche un trapianto di cornea, vanificato poi da un incidente domestico nel 2005 e dall’aggravarsi del quadro diagnostico.

Sportivo fin da giovanissimo, Cappanna aveva abbandonato ogni attività fisica per colpa del decorso ospedaliero e del peggiorare delle condizioni psico-fisiche, che lo hanno portato a isolarsi e chiudersi sempre di più. Nel 2013 però la svolta, con la decisione di tornare a correre, accompagnato all’inizio dal gruppo Podisti Avis Forlì. La sua ascesa è vertiginosa, il suo talento e la sua determinazione lo portano in vetta alle classifiche italiane appena due anni dopo. Proprio di lunedì 29 aprile la notizia della vittoria del paraduathlon in tandem con Davide Rossetti alla rassegna internazionale multisport a Pontevedra, in Spagna (a fine marzo aveva vinto anche il campionato italiano a Montelupo Fiorentino).

La storia della sua vita è un esempio di tenacia, di riscatto, di rinascita che la cooperativa Croce Verde di Novafeltria ha deciso di portare subito sul palco, trovando l’approvazione e il sostegno dell’amministrazione tutta. La stessa coop si era impegnata l’anno scorso in una racconta fondi per permettere al corridore di acquistare una bicicletta e un tandem per allenarsi in previsione del sogno olimpico Tokyo 2020, donando ben 4500 euro alla sua associazione “Non ho paura del buio”, che è anche lo slogan della sua vita. Oltre al sostegno ne è nata anche una bella amicizia che ha permesso l’organizzazione di questo momento di sensibilizzazione e confronto, in programma venerdì 3 maggio alle 11 al teatro sociale di Novafeltria. Sul palco con lui il sindaco Stefano Zanchini, l’assessora alla cultura Elena Vannoni e Matteo Marzocchi della Croce Verde. All’incontro ci saranno anche studenti e professori dell’istituto superiore Tonino Guerra. I posti liberi potranno essere occupati dalla cittadinanza, fino a esaurimento.

La Croce Verde si occupa da anni di trasporto e soccorso infermi in Italia e all’estero per conto di enti pubblici e privati, associazioni, assicurazioni e cittadini. Inoltre cura il trasporto a chiamata gratuito per persone in forte disagio economico e sociale. Infine dona il patrocinio e sponsorizza iniziative culturali, sportive e aggregative, partecipando anche a titolo gratuito.

Francesca Valente