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Tutto pronto per il Concerto del Primo Maggio al Marecchia Dream Fest nel segno di De André

L'edizione di quest'anno è dedicata al Faber: abbiamo intervistato il suo interprete Andrea Amati

Attualità Rimini | 09:48 - 01 Maggio 2019 Il 34enne Santarcangiolese Andrea Amati sarà ospite del Marecchia Dream Fest con un tributo a De André Il 34enne Santarcangiolese Andrea Amati sarà ospite del Marecchia Dream Fest con un tributo a De André.

di Francesca Valente

È l’evento gratuito di musica dal vivo più grande e variegato della città di Rimini. Il Concerto del primo maggio torna con una maratona musicale di quasi 12 ore ai piedi del ponte Tiberio, all’estremità est del parco XXV Aprile. E se l’anno scorso nonostante il meteo non troppo indulgente si sono contate almeno 7 mila presenze, con una dedica particolare a Rino Gaetano con l’esibizione dei Caimani Distratti, quest’anno la dedica speciale va tutta a Fabrizio De André, a 20 anni dalla sua scomparsa. Il tributo “Attenti al Gorilla! 20 anni senza F. De Andrè" delle 17 sarà tutto a cura del cantautore santarcangiolese Andrea Amati, già ospite dell’edizione scorsa con la presentazione del secondo album “Bagaglio a mano” e molto apprezzato per la sua interpretazione del Faber.

Abbiamo voluto fare una chiacchierata telefonica con lui, giovane di 34 anni nato a Santarcangelo di Romagna (dove tuttora vive) lunga formazione attoriale e diventato cantante un po’ per caso, perché pur di rendere omaggio al suo mito, si è ritrovato a doverlo – e volerlo – cantare. Nel 2014 si è fatto conoscere con il suo primo album "Via di Scampo" e del 2018 è l’uscita del suo secondo disco con 9 inediti, oltre che l’impegno come opening act (gruppo spalla) di alcune date del tour dei Nomadi, tra cui il concerto che ha celebrato i 55 anni di attività della band lo scorso 23 giugno proprio a Rimini.

Cosa ti ha occupato negli ultimi mesi?
Il secondo album mi ha dato molte soddisfazioni, l’ho portato in giro per l’Italia nel tour dei Nomadi e ho vinto anche il bando Siae “S’illumina”, che mi ha permesso tra la fine del 2018 e l’inizio di quest’anno di fare un vero e proprio tour nazionale, facendo una serie di concerti per presentare il disco. Dopo il primo maggio avrei già voglia di iniziare un nuovo progetto: quest’estate farò ancora qualche concerto, ma ne ho fatti talmente tanti in così poco tempo, vivendo tutto in modo così totalizzante, che ho proprio voglia di pensare a qualcosa di nuovo, un nuovo album, anche se prima o poi vorrei fare uno spettacolo musicale scritto da me.

Fare l’attore ti ha aiutato nella tua carriera da musicista?
Non essere nato musicista ma aver avuto un altro percorso rende per me tutto una scoperta: le cose sembrano sempre nuove e l’entusiasmo è sempre a mille. Mio papà è sempre un appassionato e ascoltatore di musica molto assiduo e vario, così tanto da farla diventare per me una componente imprescindibile del mio processo di crescita. Mi ci sono imbattuto di petto quando ho scelto di fare qualcosa di dedicato a De André, senza però sapere come farlo senza cantare. Così ho capito che sarebbe stata la mia strada. L’esperienza attoriale mi aiuta dal punto di vista della presenza scenica, dandomi la possibilità di creare un personaggio che mi identifica, con uno stile ben preciso. Mi definirei un performer intenso, che si cala molto in quel che canta. Non mi lancio dal palco, ma mi do da fare.

Di cosa parlano le tue canzoni?
Di speranze, di paure e di vita, temi molto leggeri e poco complessi. Spero comunque che le mie canzoni sappiano portare dei messaggi: ambisco a forme fruibili, però con la possibilità di dare chiavi di lettura diverse. Cerco di avere un gusto pop negli arrangiamenti come anche nei ritornelli. Una canzone bella deve suonare bene, dev’essere cantabile ma deve anche saper dire qualcosa. Voglio riuscire a unire queste due cose.

Chi sono i cantanti contemporanei che segui?
Mi piace un sacco come scrive Cosmo, anche se musicalmente sembra molto diverso da me. Anche i Tiromancino uniscono molto la canzone pop e la profondità dei testi. Pop non è scontato che sia banale.

Qualche anticipazione sul concerto di stasera?
Per il primo maggio mi è stato chiesto un set dedicato all’opera di De André e credo di aver scelto canzoni che ben rappresentano le sue varie sfaccettature. Sarò sul palco con tutta la band per rendere il nostro personale omaggio a un artista fondamentale.

Al suo fianco suoneranno la chitarra di Massimo Marches, il violino e le tastiere di Federico Mecozzi (collaboratore di Ludovico Einaudi), il basso di Francesco Preziosi e la batteria di Marco Montebelli. Tutti i brani sono stati composti e prodotti da Andrea Amati, arrangiati dalla band e registrati da Cristian Bonato presso il numeri records studio recording di Coriano (Rimini).

Cercherò di portarlo in scena in modo sfaccettato, con canzoni molto diverse, dando spazio a quello graffiante dal punto di vista dei temi e cercando di portare arrangiamenti molto personali di canzoni che sono state anche manipolate pesantemente. Questo perché credo lui sia stato il più grande cantautore italiano ed è inarrivabile sicuramente inarrivabile, ma la santificazione a cui è stato sottoposto, per quanto strameritata, non è giusta se mal interpretata. Voglio dire nessuno è intoccabile, mai come con lui mi sono detto che le sue canzoni dovevano essere toccate. I grandi autori, le grandi canzoni sono grandi perché possono essere modellate, adattate. Credo che Fabrizio sarebbe d’accordo con questo: l’ultima cosa di cui c’è bisogno è il copia incolla dei suoi dischi, un omaggio che non aggiungerebbe nulla. Porto qualcosa di mio, potrà piacere ma non rovinerà di certo la poetica e l’atmosfera. C’è bisogno di più giocosità e più leggerezza, anche con i mostri sacri.
 
PROGRAMMA
ore 11 Marsch
ore 12 Carlo e Le Pulci Ukulele Band
ore 13 Miami & The Groovers rock band
ore 14 The Million Dollar Trio Antonio Rigo Righetti Robby Pellati Due Carlo De Bei
ore 15 teatro-poesia con Lorenzo Bartolini e Luca Cancian
ore 16 Giacomo Toni cantautore
ore 17 “Attenti al Gorilla! 20 anni senza F. De Andrè" con Andrea Amati e la sua band
ore 18 RadioLondra band
ore 19 Duo Bucolico cantautorato illogico

Stand gastronomici
- Ristorante Pizzeria Tre Stelle -Trattoria Sole
- Sushi Park Eat
- Beestró

Nell'area saranno presenti stand e ampi spazi per giochi e intrattenimento per bambini.
Nato anni fa in zona mare, il Marecchia Dream Fest si è spostato l’anno scorso in uno dei luoghi più belli della città, il parco Marecchia, a due passi dal centro storico e con una quinta teatrale invidiabile. L’evento è organizzato e prodotto da Ironia di Michael Frisoni e Dario Merendino in collaborazione con Immaginificio e con Zeinta di Borg.