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Aeroporto Rimini: "Serve un cambio di passo, no ennesima richiesta di contributi"

A sostenerlo, in una nota, è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Raffaella Sensoli

Attualità Rimini | 17:48 - 26 Aprile 2019 Ingresso dell'aeroporto "Fellini" di Rimini Ingresso dell'aeroporto "Fellini" di Rimini.

L'aeroporto di Rimini "ha bisogno urgente di un cambio di passo, non dell'ennesima infornata di contributi pubblici". A sostenerlo, in una nota, è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Raffaella Sensoli. "Nonostante la soddisfazione degli azionisti - osserva riferendosi alla società di gestione dello scalo, la Airiminum - c'è un dato di fondo che ci offre l'esatta fotografia della situazione odierna del 'Fellini' e che dice che l'inizio del 2019 sta vedendo un calo di quasi il 16% dei passeggeri rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ancora peggiore è la situazione del traffico merci, con il 37,2% in meno di tonnellate cargo. Numeri che sono in netta controtendenza rispetto sia al quadro nazionale sia agli scali vicini, dove Bologna, Ancora e Venezia stanno costantemente registrando un aumento di passeggeri". Quindi, argomenta l'esponente pentastellata, "è chiaro che bisogna cambiare completamente e rapidamente passo. Per questo va bene che finalmente si parli di investimenti. Quelli privati innanzitutto, ancora però molto distanti dalle cifre previste nei progetti che consentirono la concessione del Fellini ad AiRiminum. Va meno bene che si ricominci a pregare di ottenere finanziamenti pubblici". A giudizio di Sensoli, ancora, "un conto sono gli investimenti di supporto, per esempio sulla viabilità e i collegamenti fra aeroporto e città. Un conto è la complessiva promocommercializzazione dell'offerta turistica regionale, che può prevedere anche interventi in accordo con tour operatori che offrono spostamenti per via aerea. Un conto invece sarebbe la richiesta di contributi a pioggia per fare in modo che qualche compagnia aerea importante decida di destinare a Rimini delle rotte importanti. Al momento - conclude - il Fellini non è una reale porta di ingresso per la Romagna. Ovviamente tutti noi ci auguriamo che le cose cambino e che i numeri del Fellini comincino a somigliare a quelli di un aeroporto di una delle principali aree turistiche d'Europa".