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Palpeggiò due studentesse, entra nel vivo il processo al bidello: sentiti due testimoni

Secondo gli inquirenti, questi iniziò a fare dei complimenti alle ragazzine, passando poi dalle parole ai fatti, palpeggiandole

Attualità Rimini | 06:35 - 28 Aprile 2019 Bidello, foto di repertorio Bidello, foto di repertorio.

E' proseguito a Rimini, con l'audizione di due testimoni, il processo che vede imputato un 53enne riminese, ex bidello di un istituto scolastico, luogo nel quale si sarebbero verificate le violenze sessuali a lui addebite, vittime due ragazzine. L'uomo, difeso dall'avvocato Giovanna Ollà, deve anche rispondere di adescamento di minori e minacce, per fatti avvenuti tra l'ottobre 2015 e l'aprile 2017, quando le due persone offese del reato, che non si sono costituite parte civile, frequentavano l'istituto scolastico, legato ad un'associazione. Le due giovani, come gli altri studenti, erano soliti a scambiare qualche chiacchiera con il 53enne nelle pause. Secondo gli inquirenti, questi iniziò a fare dei complimenti alle ragazzine, passando poi dalle parole ai fatti, palpeggiandole. Alla più giovane, non ancora sedicenne, mostrò una propria foto che lo ritraeva seminudo, in mutande, da qui l'accusa di adescamento di minore. Inoltre il 53enne deve difendersi anche dall'accusa di minacce verso una delle due studentesse, alla quale promise delle percosse in più di un'occasione. L'imputato nega le accuse e sostiene che l'unica ritorsione sia invece quella inscenata dalle due ragazze, raccontando violenze mai avvenute, contro alcuni rimproveri che l'uomo aveva mosso nei loro confronti.