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Elezioni Bellaria, il candidato del centrosinistra Gabriele Bucci: 'serve un piano del commercio'

La ricetta del candidato: sconti sull’Imu, incentivi all’avviamento e nei locali sfitti mostre ed esposizioni o una rete per la promozione turistica

Attualità Bellaria Igea Marina | 16:17 - 23 Aprile 2019 Il candidato Gabriele Bucci Il candidato Gabriele Bucci.

Parte dal commercio e dal recupero di un ruolo centrale dell’Isola dei Platani la corsa di Gabriele Bucci alla conquista del municipio. Il candidato unitario del centro sinistra bellariese espone infatti una vera e propria ricetta per la città, puntando l’indice contro una progressiva perdita di qualità dell’offerta locale e proponendo tutta una serie di azioni per il suo rilancio.  Premettendo: “Oggi i nostri negozi sono stretti dalla tenaglia della crisi economica, della proliferazione delle grandi superfici e dei canali di vendita elettronica - Amazon in testa - di concorrenti che “svendono” o “vicini” che dequalificano le zone commerciali nelle quali si insediano. Fenomeni di scarsa attenzione nella gestione di spazi pregiati come le isole pedonali (inspiegabile la tolleranza nei confronti delle mostre esterne, dell’incuria nella manutenzione del verde e degli elementi di arredo) ci hanno portato a una progressiva perdita di attrattività, di appeal come si dice. Tutto questo nonostante siano ancora presenti numerosi e eccellenti negozi, gestiti da persone con elevata professionalità e assoluta dedizione al proprio mestiere”.
 
“Ma è la cornice che non va” tuona Bucci, incalzando: “Dobbiamo prendere subito provvedimenti, se non vogliamo – e non vogliamo! – assistere a una progressiva dequalificazione del nostro tessuto commerciale fatta di sempre più numerosi esercizi con prodotti, merceologie, offerte ripetitive e di bassa qualità. Per questo, analogamente ad altri Comuni vicini dobbiamo dotarci di un “pacchetto” di misure a sostegno del commercio, visto che il nostro in materia non è perventuto. E le prime dovranno essere adottate dal Comune”.
Eccole. “Si devono ad esempio calmierare gli affitti con sconti sull’IMU (dal 50% al 20% per almeno 3 anni) ai proprietari degli immobili che riducano il canone o favorire le nuove imprese e i nuovi insediamenti con incentivi economici e agevolazioni fiscali. Ma a queste misure se ne possono unire altre come l’utilizzo dei locali sfitti rialzandone le serrande e ospitandovi mostre, esposizioni, piccoli happening... O, ancora, coinvolgere di alcuni negozi in una rete di mini-sportelli di informazione turistica.  E’ necessario poi adottare un nuovo Piano del Commercio che dovrà esaltare al massimo l’identità e la qualità del commercio a Bellaria Igea Marina. Un piano che identifichi chiaramente le aree di pregio e la tipicità dell’offerta commerciale, valorizzi i negozi di qualità e ponga una decisa barriera alla diffusione di negozi dequalificati, bazar o delle note rivendite di bevande, almeno in zone di pregio. Accanto a questo serve subito un regolamento antidegrado che ponga severi limiti alle mostre esterne sulle isole, punisca severamente (fino alla revoca della autorizzazione) la vendita di alcool fuori orario e a minorenni”.
 
Quello di Bucci è però un Piano a 360 gradi: “A queste misure “amministrative” dovranno seguire interventi di riqualificazione del tessuto commerciale, in parte affidati al Comune, in parte – e col sostegno finanziario di Regione, Camera di Commercio, etc. – agli operatori privati. Il Comune dovrà intervenire sulle aree commerciali con moderni e originali progetti di rilancio che vadano dalla rigenerazione degli arredi (si può pensare anche a una moderna copertura dei fronti commerciali) a un nuovo disegno del verde, da piani del colore che diano identità e splendore a nuove forme di illuminazione (light design) capaci di fare anche spettacolo, per finire con spazi dedicati a spettacoli, sfilate e ballo sotto le stelle Anche le Associazioni di categoria, di zona o di Isola, possono fare molto in questo senso collaborando con il Comune e fornendo ai propri associati gli strumenti di marketing, formazione, assistenza tecnica e organizzazione collettiva  necessari alla crescita continua della professionalità dei propri associati sia nella gestione del proprio esercizio, sia nella capacità di fare squadra nei progetti di sviluppo delle aree commerciali. Quando c’è questa consapevolezza di dover agire subito e con progetti e misure adeguate, quando c’è questo tipo di spirito forte e costruttivo di governo e imprenditoriale, quando si mettono in moto il grande talento dei nostri cittadini e la creatività progettuale che si sprigiona si sposa alla concretezza delle misure e degli interventi di Comune, Associazioni e operatori, allora si apre una nuova stagione di rilancio e di successo. Lo dimostrano i Comuni che hanno intrapreso questa strada e hanno visto un nuovo segno più nel numero e nella qualità degli esercizi commerciali: il nostro è rimasto fermo per anni, noi vogliamo rimetterlo in moto con questo tipo di spirito, questo genere di approccio, questo stile di governo”.