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Studenti inglesi come "hooligans". Organizzatori: "Una sciocchezza, ripuliscono anche la spiaggia" VIDEO

Fa ancora discutere a Rimini il tradizionale Spring Break, la pausa di vacanza primaverile dei college universitari

Attualità Rimini | 16:48 - 18 Aprile 2019

Si conclude giovedì 18 aprile il secondo tour di studenti inglesi arrivati a Rimini per il tradizionale Spring Break, la pausa di vacanza primaverile dei college universitari. E' oramai una consuetudine per il nostro territorio, ma non sono mancate neppure questa volta le polemiche per i disagi lamentati dai residenti e da alcuni titolari di stabilimenti balneari, per il rumore provocato dalle feste fino a tarda notte e per il comportamento incivile di alcuni dei soggiornanti. Ennio Sanese, titolare del Carnaby, tra i promotori dell'accordo tra un tour operator e alcuni alberghi di Marebello e Rivazzurra, interviene ancora una volta per rimandare al mittente le critiche: "Qualcuno li ha definiti degli hooligans, una sciocchezza. Come abbiamo già sottolineato, sono solamente giovani, vogliono far festa, qualche disagio ci può stare, ma sono più i benefici economici che portano al territorio". Sanese mostra un video con alcune ragazze che raccolgono rifiuti in spiaggia, per evidenziare il comportamento civile di chi si diverte, ma poi ripulisce. Anche Gianni Indino, presidente Confcommercio, difende l'importanza di questo segmento turistico: "Crediamo che quei ragazzi che oggi arrivano nelle pause scolastiche, saranno i genitori che torneranno qui tra qualche anno con i figli e le famiglie. Una storia che da noi si ripete da decenni e che ci permette di rimanere sul mercato nonostante criticità e concorrenza". Indino usa la metafora del bambino buttato via con l'acqua sporca per rafforzare il concetto: "Comprendiamo bene le difficoltà di alcune attività di spiaggia nel gestire queste giornate, ma allo stesso tempo sappiamo che gli organizzatori di questi gruppi di giovani vacanzieri, migliaia di giovani vacanzieri, si stanno prodigando per limitare al massimo i disagi con uomini per la sicurezza e il controllo e con accordi sul territorio sia con le forze dell’ordine, sia con il gestore della raccolta rifiuti che hanno implementato i servizi. Qualcosa ovviamente può sfuggire e come sempre molto si può migliorare". Indino sarà promotore comunque di un tavolo con gli operatori per trovare soluzioni condivise: "In una Riviera che ha avviato un percorso di destagionalizzazione, riuscire a riempire alberghi, ristoranti, pub e negozi in bassa stagione, anche se in una zona circoscritta del territorio, è un buon inizio. Con più collaborazione e tolleranza, un confronto sereno e corretto, si può incrementare un bacino di turisti che porta al territorio più di quel che toglie”.