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Tutto pronto per il Somar Lungo, la scampagnata in bici dal lungomare di Rimini al colle di Covignano

Partenza alle 8.45 di Pasquetta dal Caffè delle Rose. Alle 9.30 da Covignano parte la terza edizione di Guarda Rimini

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Attualità Rimini | 16:01 - 18 Aprile 2019 Foto di gruppo alla conferenza stampa di presentazione della 13esima edizione di Somar lungo Foto di gruppo alla conferenza stampa di presentazione della 13esima edizione di Somar lungo.

di Francesca Valente

Tutto pronto per la 13esima edizione di “Somar Lungo”, la biciclettata – ma non solo – di Pasquetta dalle sponde dell’Adriatico al suggestivo santuario delle Grazie che troneggia sul colle di Covignano, meta di pellegrinaggi di fedeli non più soltanto riminesi.

Per chi ancora non lo conoscesse, Somar lungo è la rivisitazione di un’antica festa popolare seicentesca ideata da marinai e pescatori in onore alla Madonna delle Grazie. Il tutto consisteva in una gara a chi conduceva più bambini da Rimini a Covignano in groppa a un somaro (da qui il titolo della manifestazione), il tutto per accaparrarsi l’ambitissimo premio, un salamino. Si tratta per la precisione della tredicesima edizione in 14 anni, perché un’anno è stata sospesa  per lasciar spazio ai lavori di costruzione della terza corsia dell’autostrada.
 
CHI ORGANIZZA
La versione moderna è a cavallo di biciclette, invece che di somari, anche perché visti i numeri dei partecipanti, che si raccolgono a centinaia sul lungomare riminese, ci vorrebbero mandrie intere. Ma l’importanza non è tanto la rievocazione pedissequa dell’usanza, ma la rilettura della tradizione in chiave contemporanea, anche grazie all’impronta dell’associazione culturale di imprese riminesi Zeinta di Borg, che organizza l’evento in collaborazione con i gruppi alpini “A. Iorio” di Rimini e “C. Mazzoni” di Cesena, il coro Stella Alpina di Riccione, il Club sportivo italiano (Csi) cittadino, l’associazione Cavalieri del Mare, la Pedivella, la Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta), Fare Ambiente, “Pedalando e Camminando…”, le guardie ecozoofile e il Golden club.

PROGRAMMA
L’appuntamento è per lunedì 22 aprile alle 8.30 al caffè delle Rose di Rimini, con la distribuzione dei gadget, delle simpatiche magliette rosse con la grafica dell’evento. Alle 8.45 ci sarà la partenza del corteo di due ruote fino a piazza Cavour, con alcune tappe comandate per approfittare delle visite guidate organizzate per quest’anno, quella al teatro Galli delle 9.30 anticipata da una breve rassegna di canti di montagna, e quella delle 12 alla centrale idrica della società Romagna Acque. Contestualmente alla scampagnata in bicicletta, alle 9.30 dal santuario di Covignano partirà la terza edizione di Guarda Rimini per il 22esimo Golden fest, una pedonata panoramica ad anello da 3, 9,5 e 14,5 chilometri. Le iscrizioni si possono fare online. Alle 13 è previsto l’arrivo al santuario con il pranzo in un’area appositamente attrezzata (per prenotazioni chiamare gli alpini al 335 1431980). Alle 14.30 per tutti lo spettacolo comico “Qui e ora” di e con Francesco Checco Tonti e, per chi vuole, la santa messa nel pomeriggio celebrata da padre Bruno Bartolini. Per gli infaticabili ci sarà anche la possibilità di fare un giro anche a piedi alla scoperta dei sentieri nascosti del colle, accompagnati dai volontari della Pedivella, oppure una visita veloce al museo degli Sguardi, aperto per l’occasione con guida lungo il percorso storico, culturale e artistico condotta dallo studioso Luca Vici.

VERSO L’ADUNATA
Dal 7 all’11 maggio 2020 Rimini ospiterà la 93esima adunata degli alpini: sono attese fino a 500 mila persone in città. Somar Lungo è la prima di una serie di iniziative organizzate con la collaborazione dei gruppi alpini locali per prepararsi all’importante evento. «Porteremo sicuramente qualche disagio alla città», esordisce il capogruppo degli alpini riminesi Paolo Piraccini, «ma vogliamo far sapere che ci sarà molta gioia e tutti dovranno divertirsi assieme a noi. Gli alpini hanno vinto questa competizione all’ultima penna con Verona, che di alpini iscritti ne conta 28mila mentre noi e Bologna ne facciamo appena 4500. Ma siamo sicuri che sarà una bellissima festa», nella memoria di Rodolfo Graziani.

«È la prima volta che vengo», ammette l’assessore alla cultura del Comune Giampiero Piscaglia durante la conferenza stampa di presentazione che si è svolta nel chiostro del santuario di Covignano questa mattina, giovedì 18 aprile, «si respira un’aria pulita, e non dico solo dal punto di vista ambientale. Questa manifestazione è un frammento di civiltà di cui abbiamo bisogno in questi tempi: rappresenta infatti l’approccio che questa città ha verso la cultura».

La sfida dell’associazione  Zeinta De Borg è da sempre quella di recuperare l’identità delle botteghe storiche, quel centro commerciale naturale che resiste alla sfida della grande distribuzione. E in questo «ci aiuta molto il recupero del senso di appartenenza alla tradizione», come spiega il presidente Arturo Pane, seduto di fianco a Tonino Bernabè, presidente di Romagna Acque, che anticipa: «Presto sarà pubblicato un libro sulle fontane riminesi, stiamo lavorando per recuperare il mosaico che adorna il muro e la copertura di una fontana proprio qui a Covignano, con la speranza di poterlo fare entro l’edizione del prossimo anno», che sarà curata, come da tradizione, da Roberto Balducci.

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