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Sanità, Lega all'attacco: 'Ausl Romagna faccia chiarezza su criteri di selezione collaboratori'

Il Carroccio ha portato la procedura di selezione in Regione: 'Perché l'Ausl continua ad affidare incarichi a consulenti legali esterni?'

Sanità Emilia Romagna | 13:49 - 18 Aprile 2019 Consiglio regionale (foto di repertorio) Consiglio regionale (foto di repertorio).

La procedura di selezione per l'assunzione di dieci collaboratori legali e amministrativi dell'Ausl Romagna è al centro di un'interrogazione della Lega che chiede conto alla Giunta di come siano stati selezionati e assunti, tra i 102 in graduatoria, chi siano e se il loro rapporto di lavoro sia stato rinnovato e con quali termini.

Fra i requisiti di ammissione c'era l'iscrizione all'Albo degli avvocati mentre la normativa in materia concorsuale - scrive il Carroccio - richiede per il profilo individuato dal bando la sola laurea in giurisprudenza e non l'iscrizione all'albo. L'avviso pubblico prevedeva poi una valutazione dei candidati per "titolo e colloquio" motivazionale, quando il concorso per l'ottenimento di tale qualifica avrebbe dovuto essere svolto per "titoli ed esami". "Ad ogni buon conto- sottolinea il consigliere leghista- l'Ausl Romagna continua ad affidare incarichi a consulenti legali esterni pur avendo a disposizione una graduatoria di 102 avvocati, ad oggi solo parzialmente utilizzata".

Alla luce di ciò la Lega chiede all'esecutivo regionale "chi siano i componenti della commissione, sulla base di quali normative la selezione sia avvenuta per 'titolo e colloquio motivazionale' e non per 'titoli ed esami' e perché, pur avendo a disposizione una graduatoria di 102 avvocati, l'Ausl Romagna continui ad affidare incarichi a consulenti legali esterni".