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Petrolio, cresce l’offerta Opec salita a 62,4 milioni di barili giornalieri

La domanda mondiale è stimata a 98,7 mb/d nel 2018 (invariata)

Attualità Nazionale | 16:29 - 17 Aprile 2019 Mercato petrolifero Mercato petrolifero.

Nel suo report mensile sull’andamento del mercato petrolifero, l'Opec ha dichiarato che il livello di propria offerta della risorsa è salita a 62,4 milioni di barili giornalieri (mb/d) nel 2018, +2,9 mb/d anno su anno (rivisto al rialzo rispetto a 62,2 mb/d del mese scorso), con previsione di crescita a 64,5 mb/d nel 2019, +2,2 mb/d su base annua (rivisto al rialzo da 64,4 mb/d). La domanda mondiale è stimata a 98,7 mb/d nel 2018 (invariata), +1,4 mb/d su base annua, e dovrebbe salire a 99,9 mb/d nel 2019, +1,2 mb/d anno su anno (rivisto al ribasso da 100,0 mb/d).
Come ci ricorda il sito internet TradingOnline.me, da quanto sopra ne deriva che la c.d. “call on crude Opec”, ovvero l'offerta necessaria per bilanciare i mercati, è stimata al 31,4 mb/d nel 2018 (rivisto al ribasso da 31,5 mb/d), in calo di 1,5 mb/d su base annua, con previsione di discesa a 30,3 mb/d nel 2019 (rivisto al ribasso da 30,5 mb/d), in contrazione di 1,1 mb/d anno su anno.
Secondo fonti secondarie, l'offerta cumulativa del gruppo è scesa a 30,02 mb/d a marzo da 30,56 mb/d in febbraio. Nei Paesi Ocse, le scorte di petrolio e prodotti petroliferi sono diminuite nel mese di febbraio a quota 2.863 mb, +7 mb su base annua, e 7,5 mb al di sopra della media quinquennale. In termini di giorni di copertura, le scorte commerciali dell'Ocse sono aumentate di 0,4 giorni su mese a 60,6, +0,2 giorni su anno, ma 1,1 giorni in meno della loro media quinquennale.
Nelle stesse ore, il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti (DOE) ha riferito che la scorsa settimana le scorte di greggio degli Stati Uniti sono aumentate molto più del previsto, crescendo di 7,0 milioni di barili (mb) a 456,6 mb (+1,6% su base settimanale, +6,5% su base annua) mentre, secondo le stime di consenso, era previsto un aumento di 2,5 mb. I giorni di copertura del petrolio greggio sono passati da 36,3 a 36,8.
Ancora, a Cushing le scorte di petrolio sono aumentate di 1,1 mb a 46,0 mb (-2,4% su settimana, +27,7% su anno). Diminuiscono le scorte di benzina molto più del previsto, con flessione di 7,7 mb a 229,1 mb (-3,3% su settimana, -4,1% su anno) contro un calo atteso di 2,2 mb. Le scorte di distillati negli USA si sono invece contratte meno del previsto, con un calo di 0,1 mb a 128,1 mb (-0,1% su settimana, -0,3% su anno), mentre si prevedeva una diminuzione di 1,1 mb.
Infine, si noti come le importazioni commerciali siano scese di 0,2 mb a 6,6 mb/d (-2,4% su settimana, -23,7% su anno) e come nel contempo le esportazioni siano diminuite di 0,4 mb a 2,3 mb/d (-13,7% in su settimana, +94,9% su anno). Il livello di produzione USA è rimasta stabile ad un livello record di 12,2 mb/d (+0,0% su settimana, +15,9% su anno).
L’appuntamento è ora per la prossima settimana, con i nuovi dati di aggiornamento sull’evoluzione della produzione petrolifera nei Paesi Opec e negli USA.