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Calcio RSM, Coppa Titano: la Folgore raggiunge il Tre Fiori in finale

In semifinale successo della squadra di Cecchetti per 2-1: reti di Morelli e doppietta di Compagno

Sport Repubblica San Marino | 20:04 - 14 Aprile 2019 La rosa della Folgore 2018-19 La rosa della Folgore 2018-19.

La prima finale della rinnovata Coppa Titano sarà competenza di Tre Fiori e Folgore. Il club di Falciano raggiunge così all’ultimo atto i gialloblu di Fiorentino, che ieri hanno bissato il successo ottenuto lo scorso week-end ai danni della Libertas.

I ragazzi di Sandro Macerata lasciano la competizione con l’amaro in bocca, visto che nell’ultima porzione del primo tempo Morelli aveva riaperto il discorso dal dischetto. Impeccabile l’esecuzione del fantasista romagnolo, che capitalizza la massima punizione concessa da Ascari sul contatto Bologna-Giulianelli spiazzando Aldo Simoncini, capitano di giornata al pari del gemello Davide in un curioso sabato a forti tinte biancoazzurre.Al cambio campo la Libertas è distante un gol appena dai potenziali tempi supplementari, ma nella ripresa la sfida cambia completamente: al 53’ Cacchi incappa in un rosso diretto e - quindici minuti più tardi - Compagno riporta l’inerzia dalla parte del Tre Fiori, sfruttando a dovere un fortunato rimpallo al limite dell’area per freddare Zavoli da breve distanza. Il capocannoniere gialloblu è l’uomo copertina, specie dopo aver chiuso ogni discorso all’82’ con un destro sul primo palo per il definitivo 2-1 che riporta il club di Fiorentino in finale di Coppa Titano a distanza di nove anni dall’ultima volta. Allora fu successo ai supplementari sul Tre Penne di Stefano Ceci.

Una rivincita - quasi dieci anni dopo - che non ci sarà, non settimana prossima insomma. Infatti il tecnico riccionese, tornato sulla panchina biancoazzurra nel corso di questa stagione, non potrà sfidare il Tre Fiori all’atto finale, cui prenderà invece parte la Folgore. Tornate a incrociarsi dopo lo 0-0 di Acquaviva di otto giorni fa, le due semifinaliste danno vita ad un altro incontro che corre via sul filo dell’equilibrio e delle reti inviolate - quantomeno nel primo tempo -. Frazione questa che si conclude con l’espulsione di Luca Patregnani, allontanato da Barbeno per doppia ammonizione.

Nella ripresa gli uomini di Lasagni impiegano una decina di minuti a far pesare la superiorità numerica anche nel punteggio parziale, sbloccando l’incontro con la gran rete di Lorenzo Dormi - imparabile per Migani -. Nonostante l’uomo in meno, il Tre Penne non aspetta la fase finale per sbilanciarsi alla ricerca del pareggio, concedendo qualcosina alle ripartenze di una Folgore poco incisiva negli spazi lasciati a disposizione.

Così, quando il cronometro segna 81’, la squadra di Città trova l’incredibile 1-1 con l’uomo più atteso - uno dei grandi ex di giorno -: Michael Angelini. L’attaccante biancoazzurro sfrutta una serie di errori del pacchetto difensivo della Folgore, trafitto centralmente dall’inserimento di Gai che anticipa Lessi. Il pallone arriva poi ad Ura che aggira Venturini, uscito nella terra di nessuno, e serve ad Angelini un comodo assist che vale il pareggio - con tanto di orgogliosa e polemica esultanza sotto lo spicchio di tribuna presidiato dai sostenitori della Folgore, che non gli hanno fatto mancare le proprie attenzioni nell’arco della sfida .

Chi si attendeva i tempi supplementari, esattamente come in occasione della semifinale-scudetto dell’anno passato (e noi tra quelli), è rimasto deluso: a far saltare il banco - con una punizione dalla lunghissima distanza - è Francesco Sartori che, nel primo minuto di recupero, manda in estasi la Folgore. Nel convulso finale il Tre Penne non riesce a trovare le energie per imbastire una nuova rincorsa con l’uomo in meno, chiudendo addirittura in nove contro undici per il rosso diretto comminato da Barbeno a Nicola Gai.