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VIDEO. Rimini Calcio troppo arrendevole: il Monza passa 3-0 e Alimi espulso salta la Samb

Non c'è storia al Brianteo: gara segnata dal gol di Marconi al 7', nessun tiro in porta per i ragazzi di Petrone

Sport Rimini | 18:41 - 14 Aprile 2019

Prima sconfitta per il Rimini di Mario Petrone, una sconfitta preventivabile, visto il valore della rosa dei brianzoli, una squadra di categoria superiore grazie agli investimenti sul mercato di gennaio garantiti dal patron Silvio Berlusconi. Una sconfitta che lascia però l'amaro in bocca in casa Rimini perché il Monza, davanti al proprio pubblico, non vinceva in campionato da più di un mese, con un punto lasciato alla Vis Pesaro e tre punti lasciati sia al Gubbio che alla Giana Erminio. Una sconfitta che lascia l'amaro in bocca perché al Brianteo partita non c'è stata. Il Rimini sembrava rassegnato alla sconfitta e ha subito gol dopo soli sette minuti, concendendo il primo hurrà stagionale al difensore Marconi. Il 4-4-2 di Petrone ha dato troppa libertà di movimento, tra le linee, al trequartista Ceccarelli, mentre Candido sulla sinistra ha lasciato Petti inerme di fronte alle incursioni del terzino Lepore, uno dei migliori in campo.

Il copione tattico della partita è tutto riassumibile in queste poche note. L'espulsione di Alimi dopo 25 minuti ha decretato la fine delle speranze, flebili, di poter rientrare in gara. Il Monza ha impegnato Scotti con un colpo di testa di Negro, raddoppiato con un sinistro da fuori area di Ceccarelli al 33', colpito una traversa con Reginaldo e sprecato un gol fatto con Brighenti. 

Nella ripresa si è giocato al piccolo trotto e Brighenti ha firmato il terzo gol al 62'. 

Al fischio finale il Rimini rimane così all'ultimo posto in classifica e con tre partite da giocare. La Sambenedettese, prossima avversaria, era ritenuta quella più abbordabile, non tanto per il gemellaggio tra le due tifoserie, quanto per una salvezza oramai raggiunta. Ma i rossoblu puntano ai playoff e all'Albinoleffe non hanno fatto sconti. Per lo scontro del Romeo Neri diventa fondamentale recuperare Valerio Nava e Venturini, perché Petti e Bandini non hanno certamente dato valide argomentazioni a supporto di un loro ritorno da titolare, benché la sconfitta del Brianteo non sia da circoscrivere a una o due individualità. A centrocampo mancheranno i centimetri di Alimi e l'inevitabile ritorno da titolare di Palma sarà bilanciato dall'esclusione di Candido, con la speranza di rivedere il vero Guiebre sulla sinistra, oppure Arlotti, forse il simbolo di questa seconda parte di stagione biancorossa e della parabola discendente della squadra: dalla fascia di capitano con gol, contro la capolista Pordenone, alla mesta panchina di questo finale.