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Unione Comuni, la proposta del candidato sindaco di Verucchio Maffei

Il candidato di 'Verucchio Domani' appoggia l'idea del Trc in Valmarecchia

Attualità VillaVerucchio | 12:47 - 13 Aprile 2019 Christian Maffei, candidato sindaco di 'Verucchio Domani' Christian Maffei, candidato sindaco di 'Verucchio Domani'.

Anche il candidato sindaco Christian Maffei (Verucchio Domani) interviene sul tema dell'Unione dei Comuni. Il sindaco di Verucchio Stefania Sabba ha chiesto un ritorno all'unione a tre tra i comuni della bassa Valmarecchia. Una presa di poszione che sorprende Maffei: "Ci chiediamo però perché chi aveva un ruolo per indirizzare correttamente la traiettoria dell'ente non abbia aperto un dibattito ed avanzato proposte per tempo, prima di proporne ora lo smantellamento di fatto". Anche per Maffei è fondamentale un riassetto dell'Unione: "Non credo che la soluzione dei problemi stia nel dibattito sul numero dei Comuni coinvolti. Si deve limitare il potere di veto reciproco dei sindaci e valorizzare la figura del Presidente e del Consiglio; soggetti che oltre ad una responsabilità formale, devono rivestire una responsabilità politica nei confronti dell'intero territorio e dei cittadini".

Di seguito nel dettaglio la proposta.

Elezione del Presidente dell'Unione da parte del Consiglio dell'ente e non, come avviene oggi, attraverso un patto tra i Sindaci. L'elezione investirebbe la figura del Presidente di una autorevolezza più forte e non solo derivata dal suo ruolo di Sindaco. Una vera legittimazione, proveniente dai rappresentanti eletti nei territori.

Organizzazione suddivisa per ambiti che permetta di superare l'eventuale difficoltà a gestire servizi su tutto il territorio, senza istituire nuovi organismi politici.

Se si vuole spingere, e noi intendiamo spingere, su un ruolo forte dell'ente, visto la vacanza (temporanea?) delle Province, grande attenzione andrà rivolta alle figure professionali dell'Unione, a partire da quelle apicali.

Per recuperare la necessaria unità d'intenti occorre fissare una pianificazione strategica di vallata (colpevolmente mai completata ed attuata) con i punti importanti e qualificanti per dare una prospettiva all'intero territorio. Solo progetti con valenza sovracomunale potranno, negli anni, ambire ad intercettare finanziamenti europei statali o regionali. In sintesi: pochi, condivisi e di altissimo livello. A poco servirebbe una struttura che accompagni i singoli Comuni in richieste parcellizzate, isolate e di scarso valore.

Rispetto al tema della viabilità sono ormai disponibili presso varie Istituzioni (Regione e Provincia), diverse soluzioni progettuali. Dobbiamo attingere a questo patrimonio progettuale senza dover immaginare ulteriori spese. Si otterrebbe così il doppio vantaggio di tempi celeri e riduzione dei costi di nuovi incarichi professionali. Decisivo sarà, su questo tema, l'appoggio all'amministrazione di Santarcangelo, ed in generale al Prit regionale, per fare in modo che il "Metromare" approdi finalmente in Valmarecchia. Si potrà così iniziare a progettare l'arrivo in vallata di un nuovo sistema di trasporto pubblico moderno, efficiente ed ecosostenibile.

La creazione di un marchio turistico unico "Valmarecchia" deve essere la miglior rappresentazione dell'unità dell'ente e dei comuni della valle. Cosa si potrebbe fare in alternativa ? Vendere nel mondo, separatamente, la bassa e l'alta valle? Chiaramente occorre che gli enti esistenti (Gal Valli Marecchia, Conca di recente istituzione e Destinazione Romagna) elaborino sinergicamente un marchio in cui Verucchio abbia il protagonismo che merita per la sua storia e sforzi di investimento fatti.

L'Unione dei Comuni, come tutte le organizzazioni, si basa sul rigoroso rispetto dei patti concordati e sul rispetto degli impegni economici reciprocamente assunti. Lo Statuto sottoscritto prevede già i meccanismi adeguati allo scopo.