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Come sarà Misano in futuro? Ecco il nuovo Piano Urbanistico Generale

La città sarà sostenibile, ospitale ed inclusiva con ampi spazi verdi

Attualità Misano Adriatico | 15:44 - 11 Aprile 2019 Panoramica di Misano Adriatico Panoramica di Misano Adriatico.

Un progetto che punta alla qualità e alla sostenibilità ambientale e sociale. E’ questo l’obiettivo che vuole raggiungere l’Amministrazione comunale di Misano Adriatico attraverso il Piano Urbanistico Generale, nuovo strumento urbanistico definito dalla legge regionale n.24/2017 sulla tutela e l’uso del territorio, presentato ieri in Consiglio comunale dopo essere stato assunto in Giunta il 28 marzo. Dopo un percorso partecipato durato qualche anno, la proposta di pianificazione dalle prossime settimane sarà aperta alle osservazioni dei cittadini

Il Comune di Misano è tra i primi a sperimentare e ad adeguarsi alla nuova normativa. Un passo necessario per superare l’attuale Piano regolatore, pensato alla fine degli anni ‘90, in un contesto che ha cambiato completamente gli scenari.

Il Piano propone una  “Visioneper rafforzare l’attrattività e la competitività del territorio partendo dalle specificità che caratterizzano Misano, che è uno dei pochi comuni di costa comprendente un’ampia porzione di entroterra e ampi spazi ancora verdi , che sono un bene da salvaguardare assolutamente, con l’obiettivo di superare la frammentazione e valorizzare i vuoti verdi, per favorire lo sviluppo di una città-territorio dell’accoglienza e dello sport.

La sfida proposta dal Piano è quella di andare oltre le politiche per le singole parti urbane, per proporre un disegno di ridefinizione complessiva dell’intero territorio di Misano, ritenuto elemento di forza e identità. Per questo il Piano identifica 4 macro-ambiti territoriali, (zona marina, paesaggio del Conca, zona intermedia, collina) chiamati a svolgere ruoli distinti, per ciascuno dei quali si definiscono obiettivi precisi.

Il nuovo Piano Urbanistico è sostanzialmente un piano strategico. I principi a cui fa riferimento sono la forte limitazione del consumo del suolo; nessuna nuova espansione di comparti di tipo residenziale; massima priorità alla riqualificazione e alla rigenerazione del patrimonio edilizio esistente. Il Piano Urbanistico Generale non attribuisce nessuna “potestà edificatoria” o potenzialità edificatorie giuridicamente tutelate di analogo contenuto, ciò significa che non assegnerà ad alcuna area il diritto ad edificare, come facevano i vecchi Piani regolatori, ma delinea delle strategie.

I diritti edificatori verranno sostanzialmente attribuiti di volta in volta, quando ciò risulterà effettivamente necessario. Questo avverrà attraverso il nuovo strumento degli Accordi operativi. Gli accordi rappresentano il solo strumento che coinvolgerà i privati e se conformi alle strategie saranno attuabili direttamente o tramite semplice convenzione.

Nel territorio urbano e più in generale per gli edifici esistenti invece sara’ fondamentale mettere in sicurezza i molti edifici, residenziali e produttivi, costruiti prima della metà degli anni '80 quando le norme antisismiche non erano ancora vigenti e tra i temi da affrontare cisarà anche quello del contenimento dei consumi energetici, per risparmiare energia ma anche per adeguarsi agli effetti negativi del cambiamento climatico, sempre più evidente. Per questi due obiettivi il Piano prevede una forte premialità.

Il Piano disegna una strategia, incentrata sui punti di forza di Misano: gli ampi spazi verdi, i “vuoti” esistenti, il lungomare di qualità con alle spalle un entroterra pregiato, l’accoglienza, un tessuto socio economico solido ed ospitale ed anche inclusivo verso i turisti ed i residenti.

“Il nuovo Piano spinge sia l'amministrazione che i privati a confrontarsi con nuovi obiettivi e nuove sfide, per migliorare la qualità del territorio di Misano, dichiara Fabrizio Piccioni Vice Sindaco e assessore all’urbanistica di Misano -. Al centro del Piano c'è un'idea di futuro sostenibile, in cui lo sviluppo delle imprese si sposa con il rispetto dell'ambiente, della qualità della vita, dell'integrazione tra mare e entroterra. Molto dovrà essere fatto sul piano della rigenerazione urbana, per migliorare l'assetto del nostro patrimonio immobiliare ed avere un città sicura ed ecologica, capace di fare della bellezza, dell'ospitalità e dell'inclusione sociale i propri valori fondamentali, guardando al futuro con coraggio e fiducia. Con strumenti più semplici e adatti a cogliere le sfide che ci stanno di fronte”.