Venerd́ 19 Aprile09:08:20
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

L'invasione degli studenti inglesi divide Rimini, spiaggia trasformata in discoteca

Alle polemiche di residenti e bagnini risponde Ennio Sanese:"boccata d'ossigeno per l'economia"

Attualità Rimini | 18:10 - 10 Aprile 2019 Studenti inglesi ballano in spiaggia Studenti inglesi ballano in spiaggia.

Da domenica sono atterrati a Rimini 1600 studenti inglesi per il consueto "Spring Break", la settimana di vacanza accademica, come da tradizione dei paesi anglosassoni. E' stata infatti rinnovata la convenzione tra una decina di alberghi di Marebello e Rivazzurra e un tour operator, con la regia di Ennio Sanese, titolare del Carnaby, per organizzare tre diversi "turni": il primo è quello che si concluderà giovedì 11 aprile, il secondo si terrà tra il 14 e il 18 aprile, l'ultimo prenderà il via il 23 aprile, dopo Pasqua. In questa occasione sono però all'ordine del giorno le critiche, in primis da parte dei residenti, che ogni anno lamentano la confusione provocata dagli studenti, impegnati a far baldoria fino all'alba, i disagi per chi va a letto presto, dovendo lavorare il giorno dopo, o per i bambini che devono prendere sonno. Al coro si è unito anche qualche bagnino, che ha denunciato alcuni atti di inciviltà: bottiglie, rifiuti, in qualche caso anche escrementi lasciati sulla spiaggia da alcuni ragazzi di passaggio.

"Come organizzazione raduniamo i ragazzi sulla spiaggia del bagno 106b, il Cocobeach, purtroppo sono in tanti e qualche disagio è preventivabile - spiega Ennio Sanese - ma la maggior parte di loro ad esempio raccoglie continuamente i rifiuti, inoltre abbiamo allertato Hera, come di consueto, per potenziare l'attività di pulizia". Sanese respinge al mittente le critiche: "Chi si lamenta è invidioso, questi ragazzi sono una boccata d'ossigeno per l'economia della zona, in un periodo in cui altrimenti le attività sarebbero vuote. Sono giovani, hanno solo voglia di fare festa". Per evitare problematiche, all'interno della folta comitiva, è stata stipulata una convenzione con la croce bianco-azzurra di San Marino, che ha messo a disposizione un'ambulanza riservata e il proprio personale per operare, nel caso, interventi di soccorso. Inoltre le forze dell'ordine sono state allertate, affinché intensifichino i controlli, per prevenire problemi all'ordine pubblico. Questo ovviamente non può bastare ad annullare i disagi e le proteste. Ma per Sanese e gli operatori che condividono questo progetto, sono maggiori i benefici, non solo per l'indotto economico di queste tre settimane: "Se vogliamo potenziare il nostro turismo, dobbiamo lavorare con i giovani. D'estate i giovani dall'estero non vengono più. E questi momenti sono importanti per promuovere Rimini".