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Doppio spettacolo dedicato alla danza al Complesso degli Agostiniani

Giovedì 11 aprile alla Sala Pamphili 'Kudoku', a seguire al Teatro degli Atti 'Primitiva'

Eventi Rimini | 16:22 - 10 Aprile 2019 Un momento dello spettacolo di danza 'Primitiva' (Foto Graziano Fantuzzi) Un momento dello spettacolo di danza 'Primitiva' (Foto Graziano Fantuzzi).

Il Complesso degli Agostiani diventa per una serata scrigno dedicato alla danza, con un appuntamento speciale dedicato alle diverse espressioni della coreografia contemporanea.  Il cartellone della stagione teatrale riminese "Tracce D - Nuova danza" propone giovedì 11 aprile un doppio spettacolo tra la Sala Pamphili e il Teatro degli Atti: ad aprire la serata alle 21 Daniele Ninarello con Kudoku, performance dove il coreografo ‘dialogherà’ con il compositore Dan Kinzelman. A seguire Manfredi Perego propone Primitiva, un viaggio mnemonico all'interno della più antica percezione di sé, quella animalesca, impulsiva e fragile.  

Kudoku (ore 21, Sala Pamphili). Il compositore Dan Kinzelman e il coreografo Daniele Ninarello per la prima volta si incontrano in un territorio di esplorazione comune: lo spazio come luogo in cui esercitare e trasfigurare il corpo, sonoro e fisico, la sua precarietà, la sua impermanenza, la fatica della resistenza. Dan Kinzelman lavora improvvisando dal vivo con l'elettronica, mescolando sintesi, rumori interni delle macchine e feedback, assieme a suoni generati dagli strumenti che da anni utilizza maggiormente: sax, clarinetto, flauti, stratificando i vari elementi con l'ausilio di una loop station. Nel comporre la parte coreografica Daniele Ninarello, oltre a ricercare nel campo a lui abituale della composizione istantanea, interviene nel dialogo continuo con il paesaggio sonoro. La danza assesta le tracce, ripulisce lo sguardo, come un vero e proprio mantra fisico, da esplorare per trovare pace.

Daniele Ninarello, dopo aver frequentato la Rotterdam Dance Academy, danza con svariati coreografi internazionali tra cui Bruno Listopad, Barbara Altissimo, Meekers Uitgesprokendans, Virgilio Sieni. Dal 2007 porta avanti una propria ricerca coreografica e di movimento e presenta le sue creazioni in diversi festival in Italia e all’estero. Nel 2013 fonda con la danzatrice Marta Ciappina l’Associazione CodedUomo. I suoi lavori sono stati sostenuti da festival e centri nazionali ed internazionali. Collabora con diversi musicisti della scena internazionale come Ezio Bosso, Dan Kinzelman, Kai Gleusteen, Francesco Romano, Xenia Ensemble, Adriano De Micco, Stefano Risso, Mauro Casappa. 

Primitiva (a seguire al Teatro degli Atti). Primitiva nasce da una ricerca incentrata su elementi primari che abitano la corporeità: è un viaggio mnemonico all'interno della più antica percezione di sé, quella animalesca e al contempo impulsiva e fragile. La coreografia è anche utopia. L'utopia di riscoprire l'origine di impulsi sconosciuti da noi creati, con tutto il timore che ne consegue nel percepire sottopelle una natura che non sapevamo abitarci, o che, forse, abbiamo solo intuito. Per poter giungere alla parte originaria e autentica, la ricerca richiama una temporalità lontana e il collegamento con memorie primarie, strettamente connesse con il luogo che ospita il corpo. Un ambiente in continua ma lenta modifica, generato da un tempo autonomo non controllabile o modificabile dall'uomo. 

Manfredi Perego nasce a Parma nel 1981. Inizia a studiare danza contemporanea a 17 anni nella scuola di sua madre. Nel 2002 è borsista presso l’Accademia Isola Danza diretta da Carolyn Carlson e si laurea, qualche anno dopo, in Progettazione per lo spettacolo all’Accademia di Belle Arti di Bologna con una tesi sull’improvvisazione nella danza. Dal 2010 al 2014 lavora con Simona Bertozzi ed altre compagnie, collaborando con Damian Munoz (La Intrusa Danza, Spagna). Nel 2013 intraprende il primo progetto personale di ricerca, dedicato a un movimento primitivo/poetico e a una scrittura per immagini in cui si intrecciano segno, spazio e grafie in movimento. Nel 2014 fonda MP.ideograms e vince il Premio Equilibrio con il solo Grafiche del silenzio. Nel 2016 partecipa al progetto VITA NOVA della Biennale di Venezia con il primo capitolo del progetto Primitiva, che prosegue nel 2017 presso Scenario Pubblico Catania, con i danzatori di Modem. Vince nel 2017 il Premio GD’A - Giovane Danza d’Autore dell’Emilia-Romagna e, dallo stesso anno, è Artista Associato presso il Centro Nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubblico/CZD. Dal 2017 è, inoltre, insegnante ospite presso il Balletto del Teatro di Torino. Dal 2015 è sostenuto da TIR Danza.