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Bloccata con 130 grammi di cocaina nascosta nelle parti intime

La donna fu fermata al ritorno da un viaggio a Imola, adesso è sotto processo con il marito e un terzo imputato

Cronaca Rimini | 05:46 - 14 Aprile 2019 Consumatrice di cocaina Consumatrice di cocaina.

Sono a processo accusati di aver avviato un'intensa attività di spaccio a Rimini. Sul banco degli imputati si trovano marito e moglie dominicani, di 36 anni, difesi lui dall'avvocato Enrico Graziosi e lei dall'avvocato Giordano Valiero; un colombiano 38enne, difeso dall'avvocato Davide Grassi. Le indagini della Guardia di Finanza, nell'ambito dell'operazione ribattezzata "Drugstore", terminarono nel 2014. Un anno prima, a luglio, la 36enne dominicana fu fermata in automobile, al ritorno da un viaggio a Imola, in compagnia del colombiano. Nelle parti intime nascondeva un preservativo con all'interno 130 grammi di cocaina. Il marito era già finito in carcere e con lei, in auto, c'era appunto il colombiano, che è stato considerato parte attiva nello spaccio. Le cessioni di stupefacente avvenivano nei pressi dell'abitazione dei due domenicani, in via Lagomaggio a Rimini, alle fermate degli autobus.

INTERCETTAZIONI AL VAGLIO DELLA PROCURA. La 36enne finì nel mirino quando nel corso di un'attività di indagine, coordinata dalla Procura di Modena, era stata sentita una sua connazionale. Gli atti erano stati poi trasferiti alla Procura di Rimini. Gli inquirenti hanno lavorato soprattutto sulle intercettazioni telefoniche. Secondo le accuse, la 36enne utilizzava specifiche parole per nominare la cocaina, in particolare faceva riferimento alla necessità di rifornirsi di smalto. Martedì 9 aprile, in Tribunale, è stato nominato il perito per la trascrizione delle intercettazioni.