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Riccardo Mariotti da Cattolica a Ciao Darwin per la sfida Belli contro Brutti

In onda questa sera (venerdì 12 aprile) nella programma di Paolo Bonolis

Attualità Cattolica | 12:37 - 12 Aprile 2019 Riccardo Mariotti fuori dagli studi Mediaset del programma "Ciao Darwin" a Roma Riccardo Mariotti fuori dagli studi Mediaset del programma "Ciao Darwin" a Roma.

di Francesca Valente

Per diventare personaggi della propria città non servono sempre qualità eccezionali: basta essere eccentrici, determinati e perché no, anche un po’ “matti”. Lo insegna il 26enne cattolichino Riccardo “Matto” Mariotti, che negli ultimi anni non si è fatto mancare idee e stravaganze per farsi riconoscere da amici e passanti e che ha all’attivo una recentissima partecipazione al programma “Ciao Darwin”, in onda questa sera, venerdì 12 aprile alle 21 con la sfida Belli contro Brutti. Volete sapere da che parte starà?

Riccardo sta per terminare la sua laurea in Lingue, letterature e culture straniere con specializzazione in russo e inglese all’università di Urbino. «Mi manca un esame e sono tre anni fuori corso, ma lo dico senza vergogna», racconta con sicurezza, lui che si definisce «timido ma amante della scena, nonostante il pubblico mi mandi nel panico». Nel 2013 ha lavorato come animatore turistico, mentre la sua prima esperienza sul grande schermo è stata nel 2015 in Karaoke, il programma condotto da Angelo Pintus a Riccione: l’applausometro lo aveva incoronato secondo. Ma è dal 2014 che conosce Luca Abete, partito proprio quell’anno con il progetto "Non ci ferma nessuno” che è anche lo slogan che riassume della sua scalata a conduttore di Striscia la Notizia: «L’ho conosciuto durante il suo tour motivazionale nelle università», racconta Riccardo, «anche lui ha dovuto fare una gran fatica per poter arrivare dove si trova oggi. Ho sempre dovuto faticare e combattere per ottenere i miei risultati, perciò capisco perfettamente il suo atteggiamento e la sua passione nel motivare le persone». La stessa missione lo impegna da poco più di un anno nella ST Young 2017, società di calcio giovanile per la quale si occupa dei pulcini 2008-2009. «Cerco sempre di aiutare i bambini più in difficoltà, quelli bloccati, provando a motivarli. Non vogliamo creare competizione né discriminazione tra più e meno forti: cerchiamo di tenerli tutti allo stesso livello».

A Pasquetta del 2018 aveva fatto anche il provino per entrare al Grande Fratello, «ma dopo 3 giorni iniziava il programma, quindi già sapevo di non avere chance». Ora che ha partecipato a Ciao Darwin può permettersi di fare paragoni: «Ho compilato il form per gioco assieme a un mio amico inviando una foto con Anna Falchi e un’altra con Luciano Spalletti, visto che sono stratifoso dell’Inter. Mi hanno chiamato per il provino a Bologna, che ho fatto il primo febbraio. Al contrario del Grande Fratello, dove ti chiamano per un provino solitario e ti tengono dentro appena un minuto, ci hanno chiamati in tre per farci domande varie, anche di cultura generale». L’esito dopo qualche settimana: Mariotti è stato selezionato per partecipare alla registrazione del programma in onda per l’edizione n. 8 “Terre desolate”: la puntata n. 5 è stata registrata due settimane fa a Roma. «Per la prima volta ho preso il Frecciarossa», continua entusiasta, «la produzione aveva deciso che dovevo concorrere nei brutti, anche se non tutti erano d’accordo». La categoria abbraccia anche persone con difetti fisici causati anche da incidenti: «Quando mi hanno attribuito questo ruolo me lo sono preso a cuore finendo per fare comunella con quelli della mia squadra». Grazie a quella che a lui piace definire «la mia manager Fulvia Davighi di Parma», ha perso 12 chili e reso il suo look comunque riconoscibile, ma più costruito: «Sono un personaggio esagerato, mi piace farmi notare con vestiti, parrucche, anche se molte volte la gente pensa che faccio solo cretinate, mentre io mi definisco anche una persona intelligente a cui piace fare queste dimostrazioni».

Riccardo è anche un grande interista, al punto da andare in discoteca con la sciarpa dell’Inter: «Perché uno può mettere la sciarpa di Gucci e io non posso portare quella della mia squadra del cuore?», si chiede in modo del tutto retorico. «Mi definisco un “brutto dentro” e ho voluto difendere la categoria, come sfida e non soltanto come gioco, tanto che alcuni “belli” mi avevano proposto di passare nella loro squadra». Perfino Sonia Bruganelli, la moglie del conduttore Paolo Bonolis, gli ha detto che c’entrava poco con i brutti. Ha provato a prendere il microfono durante il programma, senza però riuscirci. Il sogno del momento è restare nel settore sportivo anche come conduttore o speaker, nel quale fa già qualche cronaca sportiva per il calcio a 5.

Riccardo Mariotti da Cattolica a Ciao Darwin per la sfida Belli contro Brutti - Foto 1
Riccardo Mariotti da Cattolica a Ciao Darwin per la sfida Belli contro Brutti - Foto 2