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Spreco alimentare, ai riminesi costa 80 milioni di euro all'anno

Bevande, legumi, frutta, pasta fresca, pane e verdure finiscono nel bidone seppur ancora commestibili.

Attualità Rimini | 10:24 - 09 Aprile 2019 Nelle foto la consegna la consegna delle attrezzature alla Capanna di Betlemme Nelle foto la consegna la consegna delle attrezzature alla Capanna di Betlemme.

Lo spreco alimentare in Provincia di Rimini è pari ad almeno 80 milioni di euro ogni anno. E’ la cifra alla quale si arriva partendo dal Pil e applicando la percentuale media nazionale relativa allo spreco. Ma il timore è che, in virtù della grande concentrazione di cucine nelle strutture turistiche e della ristorazione, la cifra sia in realtà addirittura superiore.

Il 20% dello spreco avviene fra le mura domestiche, mentre di recente il Rapporto Waste Watcher 2019 riporta che solo un italiano su cinque è consapevole di questo, mentre l’80% ritiene che lo spreco maggiore avvenga fuori di casa. E invece bevande, legumi, frutta fresca, pasta fresca, pane e verdure finiscono nel bidone seppur ancora commestibili.

A partire da questi dati, con la convinzione che l’educazione alimentare e la conoscenza siano alla base di un comportamento più attento, è partito un anno fa il Progetto CibiAmo, promosso dal Rotary Club Rimini Riviera e dal Provveditorato agli Studi di Rimini, dedicato al tema dello spreco alimentare.

L’appuntamento con la giornata finale e la presentazione dei risultati è  mercoledì 10 aprile dalle 10.00 nell’aula magna dell’Istituto Marco Polo a Rimini.

Nel corso della mattinata, cui assisteranno diverse classi delle scuole medie di Rimini, sarà proiettato un dvd che in 25’ racconterà un anno di lavoro compiuto nelle tante occasioni organizzate.

Interverranno Giuseppe Pedrielli (Dirigente Provveditorato agli Studi di Rimini), Paolo Bolzani (Governatore Rotary Distretto 2072), Maurizio Temeroli (Presidente Rotary Club Rimini Riviera), Ornella Scaringi (Dirigente della Scuola Media “Agostino di Duccio”, dell’Istituto comprensivo di Miramare, e dell’Istituto Alberghiero Malatesta).

Al progetto hanno partecipato direttamente 150 studenti di sei classi pilota della scuola media di Miramare, con la guida dei loro insegnanti coordinati dalla prof.ssa Rosanna Menghi, e, per molti eventi, le famiglie dei ragazzi. Il coinvolgimento sale a circa 500 studenti, poiché in diverse iniziative tutta la scuola è stata partecipe, oltre alle famiglie.

Inoltre, due classi dell’Istituto Alberghiero Malatesta, con i loro docenti di scienze ed enogastronomia, hanno coinvolto gli studenti della scuola media nelle esperienze di laboratorio, affrontando il tema dello spreco alimentare sia dal punto di vista scientifico, che da quello professionale.

Il progetto si è articolato in varie proposte: l’incontro con esperti della filiera lungo la quale si realizza lo spreco alimentare (produzione, distribuzione e consumo);

lo svolgimento di un programma didattico da parte degli insegnanti che si sono avvalsi del manuale del Rotary e di altro materiale consegnato dagli esperti esterni;

lo spettacolo teatrale dal titolo "Dove lo butto?" sul tema della lotta allo spreco in generale;

la visita a FICO Eataly World; la partecipazione di studenti, insegnanti, genitori e rotariani alla giornata della colletta alimentare dello scorso novembre; i laboratori presso l'Istituto Alberghiero "Malatesta" di Rimini;

la realizzazione di lavori attinenti alla lotta contro lo spreco da parte delle classi coinvolte; la realizzazione di un DVD con le parti salienti del progetto; l’intervento a favore della "Capanna di Betlemme" con la donazione di attrezzature per la conservazione delle eccedenze di cibo che vengono raccolte e destinate alla preparazione dei pasti per i senza tetto.

Il Rotary ringrazia per la collaborazione il Provveditorato agli Studi di Rimini, l’Associazione Papa Giovanni XXIII, Capanna di Betlemme, Centro Agroalimentare Riminese, Coop Alleanza 3.0, FIPE Ristoratori e ovviamente gli alunni e gli insegnanti che hanno interpretato, vissuto e composto le varie fasi del progetto.

Un ringraziamento particolare al Distretto 2072 del Rotary, che adottando il progetto ha partecipato al suo finanziamento secondo le virtuose formule del sodalizio.