Giovedý 17 Ottobre23:34:29
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Santarcangelo, commercianti chiedono cambio di rotta: 'azioni per salvaguardare i piccoli negozi'

Massimo Berlini, presidente Confesercenti: 'prendiamo esempio da Rimini e Riccione'

Attualità Santarcangelo di Romagna | 13:42 - 08 Aprile 2019 Centro storico di Santarcangelo Centro storico di Santarcangelo.

Non lasciate soli i commercianti, che hanno progettato iniziative e partecipato a quelle organizzate da terzi, offrendo collaborazione, sostegno e contributo economico. E' il grido d'allarme di Massimo Berlini della Confesercenti di Santarcangelo, che rilancia la preoccupazione per lo stato di salute del piccolo commercio di vicinato, soprattutto guardando ai "vicini" di Rimini, Riccione e Cesena, città nelle quali si stanno studiando iniziative e azioni per rallentare questa crisi. "A Rimini ci sarà una rinegoziazione degli affitti nei negozi, un uso alternativo dei locali sfitti per rendere animato il percorso nello shopping, aiuti alle imprese storiche in difficoltà e alle nuove imprese - evidenzia Berlini - mentre a Cesena ci sono contributi a fondo perduto per le imprese commerciali, al fine di valorizzare le attività artigianali, infine a Riccione un'iniziativa per elaborare proposte volte al rilancio delle zone commerciali di pregio, proponendo anche un nuovo arredo urbano".

A Santarcangelo servono azioni simili, è il pensiero della Confesercenti, che in vista delle prossime elezioni, chiede ai prossimi amministratori di mettere in campo tutte le azioni possibili per la tutela e salvaguardia del commercio, agendo alla pari degli amministratori dei Comuni a noi vicini. In particolare, secondo Confesercenti, è fondamentale "scoraggiare  l'apertura di grandi negozi e catene per salvaguardare i  piccoli negozi a conduzione familiare, sopratutto quelli alimentari, per l'importanza delservizio che rendono ai residenti". Confesercenti chiede anche politiche di riduzione dei canoni di affitto, interventi per migliorare la viabilità e il sistema dei parcheggi, nonché attenzione ai mercati ambulanti, "momenti vivi e socializzanti della città", con un severo contrasto all'abusivismo.