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Sfrattato dai parenti, minaccia il loro avvocato e lo definisce "azzeccagarbugli": assolto riminese

Querelato dall'avvocato nel 2015, ma secondo il giudice "il fatto non costituisce reato"

Cronaca Rimini | 18:07 - 05 Aprile 2019 La facciata del tribunale di Rimini La facciata del tribunale di Rimini.

Un riminese di 62 anni è stato assolto, perché il fatto non costituisce reato, dell'accusa di minacce verso un avvocato civilista. Quest'ultimo lo aveva querelato, nel 2015, a seguito delle sue contestazioni, con toni non ortodossi, del conteggio delle somme d'affitto dovute a due parenti, i proprietari di un immobile di pregio in zona Marina Centro, a Rimini, concesso in affitto al 62enne.

Era stata avviata la pratica di sfratto, a seguito del mancato pagamento di diverse mensilità, ma l'inquilino moroso non era d'accordo con la cifra quantificata dall'avvocato dei parenti, che avrebbe definito "azzeccagarbugli", usando dei toni sopra le righe e minacciando di rivolgersi all'ordine degli avvocati, presentando un esposto. Dal processo è emerso che effettivamente il 62enne, difeso dall'avvocato Liana Lotti, aveva espresso la sua volontà di rivolgersi all'ordine, ma anche di presentare causa civile, qualora effettivamente nella causa di sfratto fosse emersa una discrepanza tra le somme da percepire e quelle quantificate dall'avvocato. Ad ogni modo, parole che il giudice ha ritenuto non meritevoli di condanna per minacce, mentre la pubblica accusa aveva chiesto condanna a 200 euro di multa.