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Ambiente, 200mila firme per pescatori raccogli plastica

Petizione lanciata da Fondazione Cetacea di Rimini con Marevivo

Attualità Rimini | 18:02 - 05 Aprile 2019 Plastica in mare Plastica in mare.

Quasi 200mila firme in poche settimane per la petizione "Permettiamo ai pescatori di pulire il mare" lanciata dalla Fondazione Cetacea di Rimini, anche grazie al sostegno e alla collaborazione dell'associazione Marevivo. Una battaglia che il presidente della Onlus, Sauro Pari, invita a continuare sulla piattaforma Change.org come segno tangibile di impegno verso l'ambiente. L'idea della petizione è nata nel giugno 2018 quando il peschereccio Levriero II della famiglia Parenti, rientrando dalla pesca, portò a riva un carico di rifiuti. Dopo quella prima esperienza, nei giorni successivi otto barche riportarono a riva 7 quintali di rifiuti, per la maggior parte plastica. L'iniziativa fu ripresa a novembre 2018 una volta a settimana e sino a ora sono state raccolte circa 8 tonnellate di rifiuti. "La marineria riminese - spiega Pari - tocca con mano ogni giorno e sta cercando una soluzione al problema dei rifiuti in mare. Ma quello che occorre ora è una legge che consenta di farlo nelle migliori condizioni. Paradossalmente, chi raccoglie rifiuti in mare e li porta a riva per lo smaltimento, con le leggi attuali è passibile di sanzioni. Dopo anni, la proposta di legge che prevede sgravi fiscali per chi si impegna in questo senso è rimasta lettera morta. Per cui ci appelliamo al ministro dell'Ambiente Sergio Costa affinché vengano date delle risposte. So che proprio ieri il ministro ha presentato il decreto 'salva mare': speriamo passi in fretta".

Fondazione Cetacea ha trovato il sostegno del Comune di Rimini che, attraverso l'assessore all'Ambiente Anna Montini, ha chiesto a Hera (la società che si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti) di mettere a disposizione gratuitamente due cassoni per gettare i rifiuti raccolti in mare. "Abbiamo chiesto alla Regione - sottolinea Montini - di mettere a disposizione un fondo per i Comuni costieri per poter smaltire i rifiuti spiaggiati. Alla pulizia dell'ambiente devono contribuire tutti, anche i Comuni dell'entroterra attraversati da fiumi dai quali arriva la maggior parte dei rifiuti che finiscono in mare. Quest'anno Rimini e altri comuni della costa dovrebbero ricevere un contributo da un fondo della Protezione civile stanziato per un evento straordinario di qualche tempo fa quando si formarono molte alghe. Purtroppo i rifiuti non sono considerati evento straordinario, nemmeno quelli plastici. In tal senso spero possa cambiare quanto prima la 'direttiva porti' dell'Unione europea".