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Racket del parcheggio, due richiedenti asilo condannati a tre anni e 8 mesi

I due imputati avrebbero chiesto il pizzo agli stessi parcheggiatori abusivi

Cronaca Rimini | 08:03 - 05 Aprile 2019 Un parcheggiatore abusivo, foto di repertorio Un parcheggiatore abusivo, foto di repertorio.

Un caso di racket del parcheggio ha portato a una condanna di 3 anni e 8 mesi, più multa di 2000 euro, per due giovani nigeriani, di 23 e 31 anni, denunciati da un connazionale e da un gambiano, parcheggiatori abusivi. I due imputati, per i quali il sostituto procuratore Gengarelli aveva chiesto condanna a 4 anni e 8 mesi, erano accusati di estorsione aggravata e continuata in concorso: in pratica avrebbero chiesto il pizzo agli stessi parcheggiatori abusivi che orbitavano attorno al parcheggio di via Gaspara Stampa, un'area sosta particolarmente allettante, in quanto al servizio dei pazienti poliambulatori dell'ospedale Infermi di Rimini. Secondo quanto emerso dalle indagini dei Carabinieri, i due denuncianti avevano iniziato a pagare 50 euro alla settimana, subendo anche aggressioni fisiche e intimidazioni verbali. Gli imputati millantavano inoltre l'affiliazione alla mafia nigeriana, la Black Axe, per dare più tono alle loro minacce.

IL PROCESSO. Il gip Manuel Bianchi ha accolto la richiesta dei due legali difensori, l'avvocato Valentina Baroni per il 23enne e l'avvocato Ninfa Renzini per il 31enne, di rito abbreviato condizionato all'acquisizione di documentazione, al fine di verificare l'attendibilità dei denuncianti. Uno dei due in particolare aveva dei precedenti giudiziari. Il gip ha invece respinto la richiesta dell'avvocato Baroni di rito abbreviato condizionato all'escussione di un testimone, un quarto nigeriano.