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Giovani riminesi lungo le strade e nei parchi per raccogliere i rifiuti e combattere l'inquinamento

Da un'idea di Erika Puopolo l'appello su Instagram: "Don't waste Rimini" promette di fare seguaci

Attualità Rimini | 19:34 - 04 Aprile 2019 Giovani riminesi lungo le strade e nei parchi per raccogliere i rifiuti e combattere l'inquinamento

di Francesca Valente

Non avrà la stessa risonanza mediatica degli scioperi di Greta Thunberg, ma l’iniziativa della 17enne riminese Erika Puopolo promette di fare storia lungo le sponde della Riviera. La sua provocazione, che si è tramutata subito in attivismo ambientale, è racchiusa tutta nello slogan “Don’t waste Rimini” (non rovinare Rimini), che è anche il nome dell’account Instagram e del gruppo Facebook aperti da qualche giorno.

La sua iniziativa è nata dopo aver visto il servizio delle Iene di metà marzo “Emergenza plastica” dove viene mostrata una panoramica mondiale del disastro ecologico a cui il nostro pianeta è costretto a soggiacere. «Non avevo mai fatto niente del genere», racconta con voce tenera e lusingata, «da piccola ero una bambina che si dispiaceva se vedeva dell’immondizia abbandonata in giro. Cercavo sempre di raccogliere quel che potevo per buttarlo via, sempre con l’autorizzazione della mamma però». Il servizio andato in onda su Italia1 è stato il fuoco che ha incendiato la sua miccia ambientalista.

«Ho fatto una storia su Instagram chiedendo a tutte le persone che mi seguono se volevano darmi una mano a pulire alcune zone della città». La prima è stata il parco della Cava il 22 marzo: «Eravamo una dozzina di persone, tutti ragazzi della mia età, chi più chi meno grande. Abbiamo deciso subito di dividere i rifiuti in vetro, plastica e carta. All’inizio ci siamo mossi nelle zone meno faticose, per poi spingerci fino ai cespugli e tra gli alberi. È lì che abbiamo trovato siringhe, mutande, preservativi e perfino un materasso. Abbiamo chiamato Hera per rimuovere i rifiuti ingombranti».

Il gruppo si sta allargando a vista d’occhio, soprattutto dopo le prime condivisioni social: il prossimo appuntamento è per domani, venerdì 5 aprile alle 15.30 al colosseo Ausl della Romagna, di fronte al RDS Stadium. «Le zone sporche le scegliamo noi girando per la città e ce le segnaliamo attraverso il nostro gruppo», continua Erika, «se qualcuno vuole venire a darci una mano può contattarci tramite Instagram o Facebook, oppure venire direttamente domani». Per partecipare basta portarsi un paio di guanti adatti, molti sacchi della spazzatura possibilmente grandi e tanto amore per il verde pubblico. «L’iniziativa sta suscitando molta curiosità, soprattutto dopo che ho condiviso la notizia nel gruppo “SEGNALAZIONI RIMINI”», termina con gioia, «gli apprezzamenti più belli li stiamo ricevendo dagli adulti che ci hanno scoperto online e che ci stanno spronando con un sacco di commenti positivi».

Attraverso un sondaggio fatto tra gli attuali partecipanti è emerso che i giorni più papabili al momento sono il giovedì e il venerdì pomeriggio. «Ma io lunedì sono andata da sola», esclama Erika sottolineando in poche parole un concetto importantissimo: non serve muoversi in gruppo per fare i bravi cittadini. Basta attivarsi.

Giovani riminesi lungo le strade e nei parchi per raccogliere i rifiuti e combattere l'inquinamento - Foto 1
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