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Persecuzione e violenza sessuale sul lavoro, condannato caporeparto di un negozio riminese

Un anno e tre mesi a un 39enne italiano per mobbing e un palpeggiamento

Cronaca Rimini | 06:36 - 07 Aprile 2019 Palpeggiamento del sedere Palpeggiamento del sedere.

Un 39enne italiano è stato condannato a 1 anno e 3 mesi, processato con le accuse di violenza privata e violenza sessuale. Un caso di mobbing è stato oggetto di un procedimento penale, vittima una collega dell'uomo, anch'ella italiana: i fatti sono avvenuti tra il 2013 e il 2014 in un negozio, sito nel riminese, facente parte di una catena di distribuzione di prodotti per animali. L'imputato, il supervisore, avrebbe messo in atto un vero e proprio mobbing nei confronti della parte lesa. In particolare avrebbe più volte rimarcato l'incapacità della ragazza: "Non sei in grado di lavorare". A ciò si aggiungevano battute a sfondo sessuale, nonché un palpeggiamento al fondoschiena, secondo quanto riportato dalla ragazza, l'episodio di molestia che ha portato a formulare la seconda accusa di violenza sessuale, ma che l'imputato ha fortemente negato. Al termine di un processo che ha visto prendere la parola in udienza diversi testimoni, tra colleghi e collaboratori, l'accusa aveva chiesto tre anni di condanna per il 39enne, difeso dagli avvocati Davide Grassi e Filippo Capanni, pronti a impugnare la sentenza in appello e a richiedere l'assoluzione del loro assistito.