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Danza Contemporanea, al teatro degli Atti di Rimini le performance di Muta Imago

"Combattimento" in scena giovedì 4 aprile, al termine incontro con la compagnia

Eventi Rimini | 10:54 - 02 Aprile 2019 Un momento dello spettacolo "Combattimento" - Foto di Claudia Pajewski Un momento dello spettacolo "Combattimento" - Foto di Claudia Pajewski.

L’amore come guerra, la seduzione come conquista, il desiderio come mistero, perdita di sé. E’ il Combattimento a cui daranno vita Annamaria Ajmone e Sara Leghissa, sul palcoscenico del Teatro degli Atti di Rimini (via Cairoli, 42) giovedì 4 aprile (ore 21) nella produzione di Muta Imago, secondo spettacolo del cartellone che la stagione teatrale riminese dedica alla danza contemporanea. 

Il lavoro che la compagnia romana propone agli Atti scaturisce dal progetto che Muta Imago ha curato lo scorso anno per la Sagra Musicale Malatestiana, con la prima realizzazione integrale dei Canti Guerrieri di Claudio Monteverdi. Una musica universale, senza tempo, che contiene un nucleo drammatico profondo che supera ogni distanza e parla direttamente all’oggi. A dare corpo e voce ai protagonisti dei canti in quell’occasione erano Annamaria Ajmone e Sara Leghissa, con cui si è deciso di proseguire nel lavoro di ricerca, approfondendo il cuore tematico ed emotivo dei Canti: Il Combattimento di Tancredi e Clorinda, famoso madrigale rappresentativo che mette in scena, alle porte della città di Gerusalemme, lo scontro tra il cavaliere cristiano e la guerriera araba, il primo innamorato della seconda, ma ignaro della vera identità del suo avversario. 

Tutto nel Combattimento ruota intorno al concetto di amore come guerra, dell'identificazione tra il combattimento amoroso e quello guerresco; della seduzione come conquista, dell'amore come abbandono di uno stato di tranquillità per entrare in una dimensione di mistero e perdita di sé. Lo spettacolo ruota intorno ai corpi delle due performer e alla loro relazione: l'obiettivo è quello di condividere con il pubblico l'esperienza di due persone che cercano di uscire da loro stesse, di trasformarsi per arrivare a incontrare l'altra, attraverso il gesto della danza. Nella forma di un contest selvaggio e animale, si parte dal concetto di mating, l’insieme dei movimenti con cui uccelli attraggono il partner, si attraversa l’Après-midi d’un faune di Nijinski e si arriva a Sergio Leone. Un movimento circolare e ipnotico, che indaga l’amore come spinta del desiderio, il desiderio come esibizione del sé, l’incontro come scambio e annullamento di identità.

Al termine dello spettacolo incontro con la compagnia a cura di [collettivo] c_a_p. 

Muta Imago è una compagnia nata a Roma nel 2006. Vive tra Roma e Bruxelles ed è guidata da Claudia Sorace, regista, e Riccardo Fazi, drammaturgo e sound designer. È alla continua ricerca di forme e storie che mettano in relazione la sfera dell’immaginazione con quella della realtà, umana, politica e sociale. Realizza spettacoli, performance, installazioni in cui lo spazio è quello del rapporto e del conflitto tra l’essere umano e il suo tempo.

Combattimento è inserito nel palinsesto di E’ BAL - palcoscenici romagnoli per la danza contemporanea, un progetto sostenuto da ATER - Circuito Regionale Multidisciplinare dell’Emilia Romagna e che da novembre sta proponendo spettacoli,  masterclass, residenze creative in nove teatri del territorio romagnolo.  Un nuovo circuito dedicato alla coreografia che coinvolge alcune delle principali realtà del territorio che portano sul palco artisti di diverse generazioni ed estetiche.

Il programma riminese di E’ Bal prosegue giovedì 11 aprile con un doppio spettacolo tra la Sala Pamphili e il Teatro degli Atti: apre alle 21 Daniele Ninarello con Kudoku, dove il coreografo incontra un compositore; ad accompagnare la danza sarà la musica dal vivo del sax tenore di Dan Kinzelman. A seguire  Manfredi Perego propone Primitiva, una ricerca incentrata sugli elementi primari che abitano la corporeità, un viaggio mnemonico all'interno della più antica percezione di sé, quella animalesca, impulsiva e fragile.