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Manidoro celebra il medioevo: a Bellaria torna la fiera del ricamo

Al palacongressi dal 5 al 7 aprile, tra i suoi espositori anche belgi e spagnoli

Eventi Bellaria Igea Marina | 12:52 - 01 Aprile 2019 Alcuni espositori di Manidoro edizione 2018 Alcuni espositori di Manidoro edizione 2018.

Nel weekend del 5,6,7 aprile al Palacongressi di Bellaria Igea Marina si svolgerà la V^ edizione di Manidoro, la fiera del ricamo che in pochi anni si è distinta fra le fiere del settore per le sue peculiarità, fra cui spiccano la ricerca continua, la selezione accurata e l’alta qualità di realtà e prodotti. Nata con l’intento di salvaguardare, valorizzare e tramandare l’arte del ricamo, del merletto, del macramè e di riscoprire le antiche tecniche della tradizione italiana ed estera, Manidoro annovera oggi fra i suoi espositori le migliori rappresentanze fra scuole, associazioni e realtà  commerciali di tutte le regioni del Bel Paese e di Francia, Spagna, Belgio con visitatori anche da Olanda, Slovenia e Austria.
Quest’anno saranno presenti alcune delle rappresentanze più autorevoli del settore come il Kant Centrum, Museo del Merletto di Bruges (Belgio); da Valencia (Spagna) parteciperanno l’Atelier di Merletti Antichi di Juan Manuel Fernandez e Garcia Abanicos con le strutture per ventagli; da Parigi Valeri Hubert Ricami (Francia); Serena Belgium merletti antichi e filati (Belgio)
La mostra, con il patrocino della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Rimini, del Comune di Bellaria Igea Marina e della Camera di Commercio della Romagna,  grazie alla partecipazione di prestigiosi espositori, comprende i settori del ricamo, merletto, macramè, quilting contaminato, filati, tessuti, bottoni, editoria. Possono esporre: aziende, privati, associazioni, scuole di ricamo, musei, editori. Sponsor della manifestazione è Bergamasco Mercerie; con le collaborazioni di: Merletto Italiano, Giuliana Ricama, Museo della carta di Fabriano, L’Arlecchino costumi cinematografici e teatrali e La Forgia del Grifone, armi e accessori medievali.
Oltre alla possibilità di scoprire oggetti unici e di raffinata manifattura, il pubblico potrà partecipare a workshop con gli specialisti più qualificati di ogni singolo settore per imparare o approfondire tecniche e punti. Come ogni anno la Fiera è caratterizzata da un tema, fulcro del percorso didattico dedicato alle scuole curato da Mara Parma Prioli con il team di Manidoro. Tema dell’edizione 2019 è il medioevo, raccontato attraverso  importanti collaborazioni, prima fra tutte quella con il Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano città in cui, nel Medioevo, in seno alla corporazione dei lanaioli alcuni abili e creativi artigiani iniziarono a sperimentare e a sviluppare l’arte della lavorazione della carta. L'abilità creativa favorì rapidamente la crescita qualitativa e quantitativa di questa nuova produzione portando le tecniche di lavorazione a una tale perfezione che nel giro di pochi decenni Fabriano divenne la culla dell'arte della carta in Europa. In collaborazione con L’Arlecchino, sartoria umbra specializzata nella produzione di abiti storici, vengono presentate le fedeli riproduzioni di due abiti femminili e due abiti maschili del 1200. Grazie a La Forgia del Grifone, articoli per la rievocazione storica, di Perugia, sarà invece possibile osservare esposta nella hall centrale del Palacongressi un’armatura cavalleresca. Il percorso didattico dedicato alle lavorazioni si completa con l’affascinate arte dell’intreccio del legno e la lavorazione della ceramica, che raccontano storie antiche e mestieri perduti. È Domenico Magnani, artigiano del territorio, a svelare come da un fascio di rami di salice possa nascere un paniere, un graticcio per seccare la frutta o una cesta da legna. Insieme a Domenico ci saranno anche il vasaio ceramista Vittorio Zacometti che mostrerà la tecnica a ‘Colombino’, utilizzata, fin dall'antichità, per realizzare vasi, tazze e contenitori in creta e il mastro cartaio Federico Salvatori che guiderà i ragazzi nella realizzazione di un foglio di carta. Il percorso è aperto come ogni anno alle scuole del territorio con l’intento di trasmettere ai giovani i valori delle arti e delle tradizioni che fanno parte della storia e della cultura del Paese.

Nell’ambito della Fiera si svolgono anche: 

“Non più hobby, ma professione”
Conferenza a cura dell’associazione Corporazione delle Arti, Sabato 6 aprile ore 11,30 Hall centrale Palacongressi. A cura della Corporazione delle Arti, associazione di categoria delle insegnanti di Arti di filo Italiane. Relatori: Adriana Armanni, presidente Corporazione, Gisella Tamagno, vicepresidente; Antonella Cesari Associazione Geapolis. 

“Il filo dell’astuzia” 
Conferenza a cura di Deborah Gorrieri naturopata e ricercatrice, Sabato 6 aprile ore 14,30 Hall centrale Palacongressi. Da sempre il filo, la trama e l’ordito sono gli strumenti con cui le donne tessono intenti personali e collettivi. Dalla filatura al ricamo sono infinite le forme di espressione che vedono le donne sole o in cerchio mantenere vive queste tradizioni millenarie. 

“Il Punto Sorrento nel Pizzo Rinascimento” Presentazione del libro di Geneviève Porpora. Sabato 6 aprile ore 16,00 Hall centrale Palacongressi. Geneviève Porpora, antropologa, storica, scrittrice e docente esperta di Arti Applicate, soprattutto tessili tra cui merletti e ricami, è nota e si attiva per la riscoperta e valorizzazione dell’artigianato artistico nazionale anche mediante l’organizzazione di corsi, mostre, eventi e convegni.
Sul sito manidoro.it potrete trovare hotel con pacchetti a tariffe agevolate. Acquistando i biglietti on line si possono evitare la coda alle casse e risparmiare 2 € sul prezzo del singolo biglietto: è possibile acquistare anche abbonamenti da un giorno o per l’intera durata della manifestazione.