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Montefiore Conca, il sentito omaggio al Carabiniere morto in servizio mentre inseguiva dei ladri

Il sindaco Vallì Cipriani ha deciso di intitolare al vicebrigadiere Emanuele Reali i giardini del monumento ai caduti della patria

Attualità Montefiore Conca | 16:28 - 30 Marzo 2019 La cerimonia di intitolazione del monumento dei giardini di Montefiore al Vicebrigadiere Reali La cerimonia di intitolazione del monumento dei giardini di Montefiore al Vicebrigadiere Reali.

Sabato mattina alle ore 11:00, a Montefiore Conca, alla presenza del Sindaco Vallì Cipriani e di circa 300 persone, sì è svolta la cerimonia di intitolazione dei “Giardini del monumento ai Caduti della Patria” al Vicebrigadiere dell’Arma dei Carabinieri Emanuele Reali. Il militare in servizio al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Caserta, il 6 novembre 2018, mentre stava inseguendo un malvivente, è stato travolto ed ucciso da un treno in transito. La cerimonia, molto sentita, si è tenuta alla presenza di Matilde Grasso Reali, vedova del militare con le sue due bambine, di 5 e 2 anni, rimaste orfane e dei  genitori del graduato scomparso. Hanno preso parte all’evento le massime Autorità civili, militari e religiose, tra queste erano presenti anche: Jacopo Morrone, Sottosegretario alla Giustizia; Gianni Tonelli, Segretario della Commissione Parlamentare Antimafia; il Prefetto di Rimini Alessandra Camporota, il Questore di Rimini Francesco De Cicco; il Generale di Corpo d’Armata dei Carabinieri, in congedo, Maurizio Gualdi; il Col. Adriano Vérnole, Capo di Stato Maggiore della Legione Carabinieri “Emilia-Romagna”, in rappresentanza del Sig. Comandante della Legione Generale di Brigata Claudio Domizi.

Nel corso della cerimonia, hanno rispettivamente preso la parola: 


Vallì Cipriani, Sindaco di Montefiore Conca: ha ricordato il militare sottolineando il suo senso dello Stato nell’adempimento del dovere, sino a spingerlo all’estremo sacrificio. Ha aggiunto che la divisa è sempre stata la sua forza e rivolgendosi ai giovani ha detto di non dimenticare il sacrificio di Emanuele; 


Matilde Grasso Reali, vedova del Vice Brigadiere: la giovane donna dopo aver raccontato il tragico episodio della morte del marito, ne ha esaltata l’incondizionata dedizione al servizio; ha poi ringraziato l’Arma dei Carabinieri ed in particolare il Generale di Divisione Maurizio Stefanizzi, Comandante della Legione Campania per la sua vicinanza alla sua famiglia  così provata dal dolore; 


Gianni Tonelli, Segretario della Commissione Parlamentare Antimafia: il parlamentare ha ringraziato il Sindaco di Montefiore Conca per la coraggiosa iniziativa, analoga a quella realizzata nel 2016 quando intitolò una targa all’Ispettore della Polizia di Stato Giuseppe Raciti, anch’egli deceduto in servizio; 


Jacopo Morrone, Sottosegretario alla Giustizia: dopo aver rivolto un commosso saluto ai familiari della vittima, ha espresso parole di elogio al militare deceduto, definendolo un eroe ed un capace servitore dello Stato. Ha inoltre affermato che è giusto dedicare una via, una piazza, un giardino alla memoria dei servitori del Paese, affinché rimangano per sempre nella memoria collettiva; 


Alessandra Camporota, Prefetto di Rimini: l’Autorità di governo dopo aver salutato i familiari del militare scomparso e tutti gli intervenuti, ha evidenziato che il sacrificio di Emanuele non è stato vano, ma è servito a rendere più serena la vita della comunità, ha proseguito dicendo che “l’Arma è Emanuele” e lui non è un solo un ricordo ma una presenza; 


Col. Adriano Vérnole, Capo di Stato Maggiore della Legione Carabinieri “Emilia-Romagna in rappresentanza del Comandante della Legione, Generale di Brigata Claudio Domizi, impegnato per concomitanti impegni in Roma: l’Ufficiale, dopo aver ringraziato le Autorità presenti alla cerimonia ed espresso cordoglio ai  famigliari del Vice Brigadiere caduto in servizio, ha ricordato che Emanuele si aggiunge, purtroppo, ad un lungo elenco di vittime del dovere, sottolineando che l’Arma è una famiglia e lo dimostra, in particolare, quando accadono questi episodi che, a prescindere dal tempo e dallo spazio degli eventi, si raccoglie vicino a quelle persone che restano, senza far mai mancare il suo supporto.