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All'asta i cimeli di Pantani? La madre Tonina: 'no, i pezzi più importanti sono nostri'

Tonina Pantani, madre del campione commenta le notizie sulla vendita all'asta di alcuni cimeli, a seguito del fallimento Mercatone Uno

Sport Cesenatico | 13:57 - 30 Marzo 2019 Marco Pantani Marco Pantani.

I cimeli più importanti di Marco Pantani sono in possesso della famiglia, mentre il materiale della Fondazione Pezzi, prestato alla Mercatone Uno, per quanto originale, ha minor valore. E' questo il senso di un post su Facebook di Tonina Pantani, madre del campione di Cesenatico morto nel 2004, in commento ad alcune notizie di stampa sulla vendita all'asta di una quarantina di oggetti, maglie, biciclette e alcune coppe. Vendita legata alla crisi dell'azienda di Imola, che sponsorizzava il team negli anni delle vittorie. "Per quanto riguarda i 'cimeli di Marco', quelli originali e usati da lui stesso - spiega Tonina Pantani - sono in possesso o della famiglia e quindi esposti allo Spazio Pantani a Cesenatico, o in possesso di qualche amico o parente intimo di Marco perché regalati da lui stesso. Il materiale in possesso alla fondazione Pezzi, prestato alla Mercatone Uno, quindi posto sotto sequestro" è "materiale che, negli anni in cui Marco ha corso per la squadra di proprietà di Romano Cenni, ha avuto a disposizione. Di sicuro originale, ma in alcuni casi mai utilizzato". Materiale, quindi, "libero di essere utilizzato in maniera autonoma; un po' come chi è in possesso privatamente di un regalo fatto da Marco. Crediamo nel buon senso dell'utilizzo, ma non ci sentiamo chiamati in causa, perché i cimeli dal valore affettivo più importante, sono tutti in mano alla famiglia". Dispiaciuti per quanto sta succedendo, come famiglia "abbiamo altre battaglie da sostenere, la più importante è conosciuta a tutti, ed è la ricerca della verità sui fatti di Campiglio e Rimini". Le energie sono anche rivolte "a tenere sempre vivo il ricordo di Marco, con le nostre attività". Pantani, conclude mamma Tonina, "non deve sempre essere usato per fare notizia".