Sabato 20 Luglio18:32:16
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Dipendenti in nero, nei guai 15 datori di lavoro: scoperto anche un evasore totale

Tre i denunciati per violazioni all’immigrazione e uno per ricettazione, Continua incessante l’azione della Finanza di Rimini

Cronaca Rimini | 12:52 - 30 Marzo 2019 La caserma della Guardia di Finanza di Rimini La caserma della Guardia di Finanza di Rimini.

Continua incessante l’azione di contrasto al lavoro nero da parte dei militari della Guardia di Finanza di Rimini. Si è conclusa la prima fase dell'operazione "Over the job" che nel primo trimestre è sfociata in quindici interventi mirati a contrasto del lavoro sommerso nei confronti di altrettante imprese operanti nella provincia di Rimini nei settori alberghiero (sei esercizi), di intrattenimento (due locali), ristorazione (due ristoranti), edile (tre ditte), un distributore di carburanti ed un panificio. Al termine delle operazioni sono stati identificati 51 lavoratori; 17 irregolari, dieci in nero. Nella fattispecie si è trattato di quattro italiani, tre albanesi (due senza permesso di soggiorno), due ucraini e un egiziano. In particolare in un ristorante di Riccione sono stati trovati tre lavoratori senza contratto, ma ancor più sorprendente la situazione di un albergo riminese: oltre alla presenza di un lavoratore in nero, la Finanza ha accertato l'assenza di dichiarazione dei redditi da parte della gestione.   Al momento dell’accesso dei finanzieri è stata subito contestata la mancata emissione di 15 ricevute fiscali ad altrettanti clienti per un incasso di 4.200 euro, inoltre, il legale rappresentante è stato altresì deferito all’A.G. per il reato di ricettazione in quanto in albergo custodiva diversi documenti di identità risultati rubati. 

SANZIONI. La Finanza ha irrogato sanzioni per 22.000 euro e ha segnalato due alberghi di Rimini, due ristoranti di Riccione e un night, sempre di Riccione, per l'impiego di lavoratori in nero. Quattro le denunce, tre per altrettanti datori di lavoro, un lavoratore straniero, privo di permesso di soggiorno, perché risultato inottemperante a ordine di espulsione.