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Un albero piantato nei giardini delle scuole per ogni ragazzo che dal carcere passa alla comunità

Coriano: dal carcere alla Papa Giovanni XXIII, per chi inizia il percorso di riabilitazione il gesto simbolico di piantare un albero

Attualità Coriano | 11:41 - 30 Marzo 2019 Il Prefetto Alessandra Camporota, il Sindaco Domenica Spinelli e l'assessore Beatrice Boschetti Il Prefetto Alessandra Camporota, il Sindaco Domenica Spinelli e l'assessore Beatrice Boschetti.

La Giunta Comunale di Coriano ha approvato il progetto presentato dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII denominato“Piantare la speranza”.
Il progetto si pone l’obiettivo di dare valore a tutti i ragazzi che attraverso il progetto “Comunità educativa carceraria” (CEC), realizzato dalla Comunità Papa Giovanni XXIII in collaborazione con il carcere, trovano la forza e il coraggio di intraprendere un importante percorso di riabilitazione dopo aver scontato parte della pena in ambito carcerario per aver commesso dei reati.
Con il progetto “Piantare la speranza” il Comune di Coriano mette a disposizione i giardini delle scuole del territorio affinché, una volta all’anno, si potrà piantare un albero per ogni ragazzo accolto nel progetto quell’anno, come segno di rinascita e di avvio di un nuovo percorso di vita nella società.
L’idea progettuale è nata in occasione di un incontro tenutosi nel Municipio di Coriano a cui hanno partecipato i ragazzi e gli educatori della Comunità venuti in visita a seguito dell’invito dell’Amministrazione.
In occasione della visita del Prefetto della Provincia di Rimini, dottoressa Alessandra Camporota, partita proprio dalla Comunità denominata “Casa Betania”, prima casa famiglia della Papa Giovanni XXIII, è stata consegnata la delibera di Giunta Comunale che approva il progetto.
“Un segno importante dato alla presenza del Prefetto – spiega Beatrice Boschetti, assessore alle politiche del sociale - proprio perché Coriano, comune dell’entroterra Romagnolo, presenta sul proprio territorio sperimentazioni e progettualità ancora poco conosciute ma che devono diventare buone prassi e idee da sviluppare affinché la collettività possa diventare veramente inclusiva”.
“Fieri di essere il comune sperimentale – afferma Domenica Spinelli, sindaco di Coriano - che, con questo progetto, attraverso l’attenzione all’ambiente si mira a sensibilizzare la popolazione ad una maggiore attenzione all’essere umano”.
“Quanto ho avuto modo di osservare ed ascoltare a Casa Betania – dice la Dottoressa Alessandra Camporota, Prefetto di Rimini - chiarisce che non solo  “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità” ma esse “devono tendere alla rieducazione del condannato”.
Casa Betania incarna tutto questo e l’iniziativa del Comune di “piantare la speranza” contribuisce ad un respiro osmotico tra chi sconta la pena e la comunità, anche esterna, che l’accoglie.
Da Prefetto ritengo altresì doveroso sottolineare che le percentuali di recidiva di chi si “rieduca”, in particolare attraverso il lavoro, calano vertiginosamente a beneficio dell’intero sistema sociale”.