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Carceri: sindacati denunciano 30 licenziamenti in mense

In 7 case circondariali dell'Emilia Romagna: 'Atto grave, aprire tavolo di crisi'

Attualità Emilia Romagna | 17:04 - 29 Marzo 2019 Cella del carcere, foto di repertorio Cella del carcere, foto di repertorio.

"Negli ultimi due giorni, le lavoratrici e i lavoratori occupati tramite Food&Facilitynell'appalto per la fornitura dei servizi mensa in sette case circondariali dell'Emilia-Romagna, hanno ricevuto la lettera di licenziamento senza alcuna preavviso ne procedura collettiva". A denunciare la vicenda sono i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uitucs Uil dell'Emilia-Romagna, che parlano di "un atto gravissimo, unico in questa regione, e in un appalto pubblico di servizio". Si tratta di oltre trenta persone, fanno sapere le organizzazioni sindacali, che lavorano nelle mense carcerarie di Bologna, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Rimini. "Ricordiamo che solo pochi giorni fa e solo in parte, i lavoratori hanno ricevuto dalla committenza il pagamento diretto delle mensilità di dicembre e gennaio. Lavoratori che ancora devono vedere il pagamento dei mesi di febbraio e marzo 2019 - scrivono Cgil, Cisl e Uil - e ratei della tredicesima mai ricevuti, oltre che a questo punto le spettanze di fine rapporto". I sindacati hanno richiesto immediatamente alla Regione di attivare un tavolo di crisi, per garantire la salvaguardia occupazionale. Food&Facility "non ha aperto procedure" e il committente, il Provveditorato regionale del ministero della Giustizia, "ha 'risolto' il problema 'con i pasti d'asporto', determinando la perdita occupazionale". Visto che il futuro di questi lavoratori "dipende proprio dal Ministero della Giustizia - hanno sottolineato i sindacati - invitiamo a fornire un'immediata risposta".