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Cuoche chiuse a chiave da profughe che protestano per il cibo, la Lega all'attacco

Il segretario provinciale Bruno Galli commenta i fatti avvenuti in un centro accoglienza della Valconca

Attualità Rimini | 15:08 - 28 Marzo 2019 Bruno Galli della Lega Bruno Galli della Lega.

Quattro giovani nigeriane richiedenti asilo, ospitate in un centro di accoglienza della Valconca, sono state denunciate per violenza privata, accusate di aver chiuso a chiave le cuoche in cucina. Un gesto al vaglio della Procura di Rimini che sarebbe stato compiuto per protestare contro la qualità del cibo somministrato. La notizia ha suscitato le rimostranze del segretario provinciale della Lega, Bruno Galli. Gli inquirenti infatti stanno esaminando dei messaggi vocali nei quali sarebbero state pronunciate delle minacce verso le operatrici. Galli rimarca la necessità di "più trasparenza su questi centri di accoglienza e sulle cooperative ospitanti, oltre che sull’effettivo status di questi migranti richiedenti asilo". Il segretario della Lega Rimini sottolinea: "Le norme varate dall’attuale Governo in tema di immigrazione sono estremamente chiare, accoglienza vera a chi fugge da guerre e persecuzioni, razionalizzazione della spesa per la gestione dei centri per l’immigrazione, riduzione del costo giornaliero di accoglienza, allineandolo alla media europea, livelli di accoglienza uniformi in tutto il territorio nazionale e la massima trasparenza nelle procedure. Con buona pace di chi è interessato a mantenere intatto il business dell’accoglienza”.