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Teatro Verucchio, finale di stagione con i Chronos3, ultimo spettacolo sabato 30

"Assocerò sempre la tua faccia alle cose che esplodono" è il titolo che andrà in scena

Eventi Verucchio | 11:26 - 28 Marzo 2019 Chronos3 Chronos3.

Sabato 30 marzo (ore 21,15) presso il Teatro Eugenio Pazzini di Verucchio gran finale di stagione con i Chronos3 in Assocerò sempre la tua faccia alle cose che esplodono. Regia di Vittorio Borsari. Il testo è stato scritto da Emanuele Aldrovandi, uno dei maggiori drammaturghi della scena teatrale italiana e non solo. Nel 2013 si afferma nel mondo della scrittura vincendo il più importante riconoscimento italiano per drammaturghi emergenti: il Premio Tondelli con Homicide House. La sua personale bacheca negli anni si è poi arricchita aggiudicandosi il Premio Nazionale Pirandello con Felicità, il Premio Fersen con Il Generale, il Premio Mario Fratti e il Premio Hystrio con Farfalle.

Assocerò sempre la tua faccia alle cose che esplodono è una delle ultime drammaturgie uscite dalla talentuosa mano dello scrittore emiliano e ha debuttato nell’appena passato febbraio 2019.

Lo spettacolo, ispirato e strutturato seguendo il modello di Terrore e miseria nel terzo Reich (firmato B. Brecht), ha come tema centrale il rapporto dell’Occidente con il terrorismo islamico.

Il racconto teatrale si scandisce a quadri cercando di esplorare la realtà delle seconde generazioni di immigrati in Europa e del loro rapporto con la società che li circonda. Il focus di fondo di Assocerò sempre la tua faccia alle cose che esplodono è quello dell’integrazione delle seconde generazioni di immigrati in Europa, visto da diversi punti di vista: chi discrimina, chi parte come Foreign Fighter, chi cerca di integrare/integrarsi, chi sfrutta, chi viene sfruttato, chi cerca di approfittare della situazione e chi sceglie la violenza. Attenzione però: non si trasformerà in un telegiornale vivente, riportando dati e descrivendo minuziosamente la realtà scelta come soggetto, anzi. Lo scopo è portare in scena squarci di dinamiche del multiculturalismo nell’Europa contemporanea in modo da scaturire riflessioni, attraverso un approccio empatico e concettuali. Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio quattro giovani e talentuosi artisti, Isabella Niloufar Picchioni, Petra Valentini, Massimo Scola e Paolo Bufalino, i quali cercheranno di fare chiarezza con ironia e originalità sui misteri che circondano questi archetipi contemporanei ormai.