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Rimini Calcio, Petrone e la ricetta per la salvezza: 'Tutti uniti, è l'atteggiamento quello che conta'

Il nuovo tecnico chiede una mentalità propositiva, il continuo attacco degli spazi. Il vice sarà Procopio

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Sport Rimini | 15:56 - 27 Marzo 2019 Il presidente del Rimini Calcio Giorgio Grassi, l'allenatore Mario Petrone e Gianluca Procopio Il presidente del Rimini Calcio Giorgio Grassi, l'allenatore Mario Petrone e Gianluca Procopio.

 
A Mario Petrone, il nuovo mister del Rimini – il quarto della travagliata stagione biancorosso – il presidente Giorgio Grassi ha consegnato le chiavi del club. Sarà il tecnico e il direttore sportivo, il tuttofare: sarà  lui a decidere cosa fare, che strategie adottare e di quali collaboratori avvalersi. Uno è il suo vice, Gianluca Procopio, ex giocatore del San Marino, che già nella seduta di allenamento del mattino è sceso in campo al fianco di Petrone.
“Non ho esitato un attimo a dire sì al presidente Grassi, lunedì mattina. C’è poco tempo, sei partite appena, mi sono buttato a capofitto lasciandomi prendere dall’istinto che poche volte mi ha tradito – le prime parole del tecnico – Dobbiamo salvare la categoria e soprattutto il progetto futuro che coinvolge il Centro sportivo che nascerà, il settore giovanile, il futuro del pallone biancorosso. Cercherò di preservarlo perché in giro per l'Italia ce ne sono pochissime come le società virtiuose come il Rimini”. Per la cronaca, se il Rimini si salverà Petrone sarà l’allenatore anche della prossima stagione.

LA SQUADRA “La squadra l’ho vista giocare.  Ho allenato Scotti e Nava, Candido lo conosco perché volevo portarlo con me a Bassano, Piccioni non ha bisogno di presentazioni. Io ho il compito di sfruttare le potenzialità di questi ragazzi che hanno qualità. E’ un gruppo sano, di bravi giocatori, in gran parte giovane. Meritano la fiducia e il sostegno di tutti per salvare questa stagione. Dobbiamo dare tutti il massimo. Non guardiamo la classifica e andiamo avanti partita per partita. Le motivazioni sono al massimo, abbiamo le possibilità di tirarci fuori dai guai”.
Petrone passerà alla difesa a quattro – e Grassi puntualizza di non aver toccato col nuovo mister l’argomento modulo – per subire meno reti e cercherà di dare un volto più offensivo alla manovra. “Il modulo? Si può giocare in varie maniere e i cinque cambi in corsa danno la possibilità di variare l’assetto tattico. In questo momento l’obiettivo è invertire il trend e vincere per crescere l’autostima, aumentare l’entuasiasmo. Dobbiamo avere una mentalità propositiva, insisto molto sull’attacco dello spazio. Quello che conta è l’atteggiamento, la voglia di tirarsi fuori dai guiai, la rabbia oltre alla cura di certi dettagli su quei concetti su cui stiamo lavorando. Io non vedo l’ora che sia domenica: sento la cattiveria agonistica addosso, voglio vincere e chiedo ai tifosi di starci vicino il più possibile perché qui vinciamo o perdiamo tutti insieme”.
Stefano Ferri

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