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Blitz nei ristoranti di Rimini Nord, trovati due lavoratori non in regola: sanzione da 7.000 euro

Controlli della Polizia Municipale e dell'Ispettorato del lavoro a Rimini

Cronaca Rimini | 12:22 - 27 Marzo 2019 Controlli dell'Ispettorato del Lavoro Controlli dell'Ispettorato del Lavoro.

Con un’operazione comune Polizia Locale e Ispettorato del Lavoro di Rimini sono stati compiuti nei giorni scorsi numerosi controlli in diversi pubblici esercizi del litorale nord di Rimini. Al centro del lavoro congiunto il contrasto al lavoro nero e il rispetto delle normative igienico sanitarie dei locali per assicurare la corretta concorrenza imprenditoriale e garantire il rispetto delle norme sulla gestione delle attività di somministrazione di alimenti e bevande.

Durante i controlli sono stati ispezionati ristoranti nelle frazioni di Viserba, Viserbella e Torre Pedrera nel corso dei quali diverse sono state violazioni a norme di legge statale e regionale riscontrate.

In particolare, per ciò che attiene l'attività di competenza dei funzionari dell'Ispettorato del Lavoro, sono stati individuati due lavoratori in nero che hanno condotto a circa 7.000 euro in sanzioni amministrative oltre ai recuperi contributivi. In un caso, poi,  uno dei lavoratori sottoposti a controllo è risultato clandestino e pertanto oggetto del provvedimento di espulsione dal territorio dello Stato Italiano da parte dell'Autorità amministrativa di pubblica sicurezza.

Sul fronte dei controlli svolti dalla Polizia Locale numerose sono state le irregolarità edilizie registrate specie con la realizzazione di manufatti utilizzati per la somministrazione di alimenti e bevande privi di autorizzazione. Svariate anche le irregolarità riscontrate alle norme regionali sulla conduzione dei pubblici esercizi (dall'aumento di superficie di somministrazione alla mancata esposizione di orari e listini prezzi) e in materia igienico-sanitaria. Tutte violazioni oggetto di sanzioni amministrative, che ammontano complessivamente a 10.000 euro, che saranno poste al vaglio delle competenti autorità per la valutazione di eventuali ulteriori misure interdittive o sospensive.