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A Cattolica la costituzione si impara cantando con il rapper Amir Issaa

Per due giorni l’artista ha lavorato con cinque classi sulla produzione di un testo sulla Costituzione, contro le guerre ed in difesa dell’ambiente:

Attualità Cattolica | 12:35 - 23 Marzo 2019 Il rapper Amir Issaa Il rapper Amir Issaa.

Rapper, produttore discografico e dal giugno del 2017 anche scrittore. Si tratta di Amir Issaa, un artista poliedricoche tra giovedì e venerdì appena trascorsi ha incontrato i giovanissimi studenti cattolichini. Coinvolte le classi quinte delle primarie di Repubblica eCarpignola, per un progetto didattico che prevede la realizzazione da parte degli studenti di un testo, dal classico linguaggio Hip Hop, basato sui principi della Costituzione, con particolare riguardo ai temi dell’ambiente e della lotta a violenze e guerre. “Una esperienza davvero fantastica e al di fuori delle normali attività. E poi Amir è davvero molto bravo”, hanno commentato entusiasti alunni ed insegnanti. 

“Il rap come strumento didattico – ci dice Amir – per far comprendere ai ragazzi il mondo di oggi: una società multiculturale che non può permettersi di ripetere gli errori del passato in tema di guerre, di razzismo. Bisogna essere consapevoli del proprio bagaglio di storia e tradizioni, ma queste non posso essere un’ancora al passato. Serve guardare al futuro con ottimismo e per questo porto la mia testimonianza nelle scuole. Ai giovani studenti dico di viaggiare il più possibile per comprendere il tema dello “straniero”. Un ragazzino, figlio di stranieri, che cresce in Italia si sentirà profondamente italiano. L’ho vissuto personalmente: mio papà era di Alessandria d’Egitto, ma io sono cresciuto a Roma con mia mamma e ci ero stato solamente una volta da piccolo. Tornando da adulto mi sono sentito straniero, ho capito che quella cultura non mi apparteneva. Quindi colore della pelle, altra caratteristiche fisiche, non hanno alcun valore, sono soltanto barriere discriminanti mentali che vanno abbattute”. Quello che ci racconta si rispecchia nella sua produzione artistico-musicale, come il caso del video “Caro Presidente”, un appello rivolto al Presidente della Repubblica in cui lo si invitava ad affrontare il tema dello Ius Soli, e in canzoni come “Straniero nella mia nazione” o “Non sono un immigrato” 


“Siamo molto felici – ha commentato l’Assessore alla Scuola Valeria Antonioli – di questi incontri con l’artista nelle nostre classi. Ci ha aiutati a riflettere su temi importanti portando una allegria contagiosa. Ho fortemente voluto questa attività dopo averlo conosciuto di presenza lo scorso anno, a gennaio, in occasione della presentazione del suo libro al Teatro Snaporaz. Mi ha subito colpito con le sue parole ed ho immaginato che il linguaggio del rap potesse essere da stimolo per i ragazzi. Una esperienza che reputo sia stata particolarmente formativa. I brani realizzati dai nostri studenti con Amir potremo ascoltarli a chiusura dell’anno scolastico, durante lo spettacolo che si terrà al Teatro della Regina, il prossimo 9 maggio e per il quale lo stesso artista ha già confermato la sua presenza”. 


IL PROFILO DI AMIR. Nato e cresciuto a Roma nel quartiere di Torpignattara, Amir è un quarantenne figlio di un immigrato egiziano e di una donna Italiana. Si avvicina all’Hip Hop all’inizio degli anni novanta, ma l’apice della notorietà arriva nel 2012 quando compone la colonna sonora del pluri-premiato film “Scialla!” di Francesco Bruni, entrando in nomination ai David di Donatello e ai Nastri D’Argento. “Fino ad ora – racconta Amir – sono l’unico rapper ad aver calcato il red carpet del Festival del cinema di Venezia e ad essere ricevuto in una cerimonia ufficiale dal Presidente della Repubblica Italiana”. Le sue doti artistiche si uniscono all’impegno grazie al progetto “Potere alle parole” (beat e rime contro le discriminazioni), un laboratorio di scrittura nato in collaborazione con Unar e l’associazione “Il Razzismo è una brutta storia” con l’obiettivo di destrutturare attraverso percorsi educativi musicali nelle scuole, gli stereotipi e i pregiudizi alla base delle discriminazioni. A Giugno del 2017 Amir pubblica il suo primo libro “Vivo Per Questo” per la casa editrice Chiarelettere. Un romanzo autobiografico accolto positivamente dalla critica Italiana. Grazie ai contatti con dei docenti Italiani che insegnano negli Stati Uniti il libro inizia ad essere letto anche dai loro studenti, e a Febbraio del 2018 viene presentato un tour di dieci tappe del rapper in molte università e college tra la costa est e quella ovest.