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Calcio C, il Rimini allo scontro diretto di Verona: Martini studia un assetto più offensivo

Palma in regia e alle spalle delle due punte un trequartista. In casa la Virtus ha perso ben nove volte

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Sport Rimini | 13:02 - 23 Marzo 2019 Candido impegnato nella gara d'andata con la Virtus Verona Candido impegnato nella gara d'andata con la Virtus Verona.

 Il Rimini domenica a Verona si gioca una fetta del suo futuro. Affronta una concorrente diretta per la salvezza - la Virtus Verona - in grande spolvero: nelle ultime 5 partite ha messo insieme 11 punti battendo Feralpi Salò e vincendo a Teramo mentre i biancorossi di Martini ne hanno messi insieme solo 2. Una parabola discendente quella del Rimini che ha portato la squadra biancorossa al penultimo posto della classifica (in attesa del recupero del Fano) seppure in coabitazione di Renate, Albinoleffe e la stessa Virtus Verona.
Dopo il ko al Neri contro il Ravenna, che ha acuito la crisi della squadra biancorossa, ci si aspettava una mossa della società, un qualcosa per dare una scossa: se non l’esonero del mister al quale è stata rinnovata la fiducia, almeno qualche giorno di ritiro per preparare la delicata trasferta lontano dai riflettori. Invece la settimana è scivolata via come tutte le altre.
In ogni caso, il Rimini pur tra i mille problemi e limiti ha la possibilità di strappare un risultato positivo a Verona dove i padroni di casa hanno fatto 18 punti (sei vittorie) collezionando ben nove sconfitte (è la squadra più battuta del girone in casa, l'unica ad avere lasciato immacolata la casella dei pareggi). Sarà l’atteggiamento a fare la differenza: il Rimini dovrà essere più grintoso, meno elegante, più determinato, più cinico. Questo rush finale, nonostante il pensiero di Grassi che ha licenziato Acori invocando il bel gioco, si gioca sulla ferocia agonistica, la rabbia, la determinazione. Il Rimini dovrà tirare fuori il meglio soprattutto sotto questo aspetto.
Dal lato tecnico, indisponibili Danso, Petti e Viti. Da valutare le condizioni di Cicarevic, fermato da un guaio muscolare. Come già anticipato in settimana, potrebbe essere un Rimini più offensivo: 3-4-1-2 con il rientro di Palma a centrocampo e un trequartista (Candido?) dietro le punte. Ma Martini non si è sbilanciato.

Stefano Ferri

In audio il tecnico Marco Martini

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