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La staffetta più grande in moto e tutta al femminile: all'impresa partecipa anche una riminese

Valentina Bertelli assieme ad altre 'centaure' italiane forma la delegazione italiana

Sport Rimini | 14:32 - 22 Marzo 2019 Valentina Bertelli Valentina Bertelli.

"Volevo innescare una sorellanza globale di donne ispiratrici per promuovere coraggio, avventura, unità e passione per il motociclismo da tutti gli angoli del mondo e fare qualcosa che non è mai stato fatto prima su questa scala. Il mio obiettivo è quello di rendere il settore Wow in grado di concretizzare il mercato globale per le donne negli sport motoristici e di ispirare le donne di tutto il mondo". Con queste parole la fondatrice del Wrwr (Women Riders World Relay), Hayley Bell, spiega la sua iniziativa. Un'iniziativa unica nel suo genere, destinata a diventare addirittura un primato. Un tour di 100 paesi, che vedrà coinvolte migliaia di donne soprannominate "Guardians" intente a trasportare un testimone - un bastone di legno intagliato a mano - consegnandoselo lungo le numerose tappe come da programma. Tra loro ci sarà anche una riminese: Valentina Bertelli.

IL RECORD. "Abbiamo parlato con i responsabili del Guinness World Records e l'evento infrangerà ufficiosamente due record: la staffetta più grande del mondo e la staffetta femminile più grande del mondo. Per il record ufficiale, dovrebbe svolgersi in uno stadio!".

L'IDEA. Quasi come un "sogno d'una notte di mezza estate", Hayley ha avuto una folgorazione circa un anno fa, proprio durante la bella stagione. Pilota di enduro e motocross, la vulcanica ragazza la sa lunga: a detta sua, nonostante il crescente numero di donne in sella, l'industria del motociclismo sembra non essersene ancora accorta pienamente. Come già può riscontrarsi nel settore dell'abbigliamento che, spesso, vede costrette molte ragazze a ripiegare su accessori o tute da uomo o su "banalissimi" completi rosa, "patendo" la penuria di attenzione verso le proprie esigenze.

RISCONTRO MEDIATICO. Non appena sviluppato il piano, Hayley l'ha immediatamente tradotto in termini concreti. Dalla creazione del gruppo Facebook, l'iniziativa ha registrato quota 10.000 iscrizioni in oltre 80 paesi, in un solo mese. Ad oggi se ne contano oltre 50,000 world wide. Gruppo altamente eterogeneo che ha livellato tutti gli scaglioni sociali e da cui sono nate anche delle sezioni locali, evidenziando un riscontro inaspettato che si autoalimenta quotidianamente. "Il potere della comunità biker è incredibile. Anche senza attività di marketing o promozione, il progetto è cresciuto grazie al semplice passaparola. Ed è anche un ottimo modo per raccogliere più informazioni su di noi in quanto motocicliste". E, contrariamente al timore fondato di trovare opposizione da parte del contraltare maschile, gli uomini hanno dimostrato invece supporto e accoglienza.