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Doping: quindici atleti riminesi condannati, stabilito un risarcimento di 15.000 euro

Sono accusati di aver assunto sostanze dopanti su prescrizione del medico riminese Vittorio Bianchi già condannato

Cronaca Rimini | 18:29 - 21 Marzo 2019 Sportivo mentre fa uso di sostanze dopanti Sportivo mentre fa uso di sostanze dopanti.

Sono una quindicina i riminesi condannati nel maxi processo per doping a seguito delle indagini dei Nas sul medico riminese Vittorio Bianchi, già condannato e sul cui capo è pendente un secondo procedimento giudiziario. Le pene vanno da un anno a quattro mesi a un anno e sei mesi, ma tutti i condannati potranno beneficiare della sospensione condizionale della pena. Gli imputati erano 45, in prevalenza podisti e ciclisti, accusati di aver utilizzato doping per migliorare le proprie prestazioni sportive, ma più di una ventina aveva già goduto della prescrizione relativamente alle accuse di aver utilizzato sostanze dopanti, uscendo dal processo; prescrizione intervenuta anche per diversi capi di imputazione dei condannati, che dovevano altresì rispondere di ricettazione di sostanze dopanti e detenzione ai fini di spaccio, in quanto alcune di esse possono anche essere considerate stupefacenti. Altri imputati invece sono stati assolti, oltre a giovarsi della prescrizione per alcuni dei capi di imputazione. Il giudice ha stabilito infine 15.000 di risarcimento danni - in solido tra tutti i condannati - verso il Coni, rappresentato nel processo dagli avvocati Andrea Muratori e Michela Tonti.