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Sicurezza in acqua, sabato 23 marzo evento formativo a Riccione

Rescue Day: assistenti bagnanti si danno appuntamento al Palazzo del Turismo

Attualità Riccione | 17:23 - 20 Marzo 2019 Personale di salvataggio in spiaggia Personale di salvataggio in spiaggia.

In concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Acqua, la Federazione Italiana Nuoto organizza i “Rescue Day”: dal 22 al 24 marzo l’esercito degli oltre centomila assistenti bagnanti della FIN parteciperanno  e condivideranno le ultime novità sulle normative e sui protocolli inerenti l’attività tecnico-sportiva e professionale.
Sabato 23 marzo al Palazzo del Turismo di Riccione si terrà un importante appuntamento formativo a partire dalle ore 9:30, organizzato dalla Federazione Italiana Nuoto insieme alla Sezione Salvamento FIN e all’ILS (International Lifesaving): all’evento sono stati invitati gli oltre 4.000 salvataggi operanti nelle province di Rimini e Forlì-Cesena.
La giornata inizierà con i saluti del sindaco di Riccione, Renata Tosi, dell’assessore comunale allo Sport e al Turismo, Stefano Caldari e del comandante della Capitaneria di porto di Riccione, Antonio Marinelli.
L’intervento sull’importanza del Salvamento all’interno della FIN sarà tenuto dal presidente della Commissione didattica nazionale FIN della sezione Salvamento, nonché vicepresidente della Polisportiva Riccione, cavalier Giorgio Gori, poi la parola passerà all’avvocato Marika Patrignani (istruttrice di nuoto e assistente bagnanti FIN) che darà un inquadramento giuridico della professione e delle responsabilità dell’assistente bagnanti, con l’ausilio di dati statistici e analisi concrete. La mattinata si concluderà con l’intervento del dottor Marco Merli, medico rianimatore e anestesista iperbarico, che parlerà della “Rianimazione cardiopolmonare BLS”.
Dopo uno spazio per le domande, al termine dell’evento saranno consegnati gli attestati ai partecipanti.
“La Sezione Salvamento della FIN – spiega Giorgio Gori -, unico ente nazionale accreditato dalla Federazione Internazionale, è da sempre impegnata nella divulgazione della cultura della sicurezza in acqua e nella formazione degli assistenti bagnanti per piscina, laghi, fiumi e mare. Un compito fondamentale, ancora di più in una nazionale come l’Italia che possiede 8.000 chilometri di costa e che purtroppo deve registrare ancora un rischio significativo nella scarsa capacità natatoria di una parte importante della popolazione”.