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Omicidio Olga Matei in "tempesta emotiva": ricorso della Procura Generale di Bologna

Secondo il ricorso si tratta di "proiezione immediata della gelosia". Si chiede che la Cassazione annulli la sentenza sui punti che riguardano le attenuanti generiche

Attualità Nazionale | 09:43 - 20 Marzo 2019 Olga Matei Olga Matei.

"La tempesta emotiva e passionale" che investì l'imputato "altro non è se non la proiezione immediata della gelosia, al massimo grado, che ha scatenato il gesto omicida". Lo sostiene la procura generale di Bologna nel ricorso alla Cassazione contro la sentenza della Corte di assise di appello che ha quasi dimezzato, da 30 a 16 anni, la pena per Michele Castaldo, omicida reo confesso di Olga Matei, delitto commesso a Riccione a ottobre 2016. Nelle otto pagine di ricorso, firmate dal sostituto procuratore generale Paolo Giovagnoli e dall'avvocato generale Alberto Candi, si chiede, come anticipa la stampa locale, che la Cassazione annulli la sentenza sui punti che riguardano la concessione delle attenuanti generiche o, in alternativa, il bilanciamento tra opposte circostanze, ritenendo il provvedimento contraddittorio e manifestamente illogico. Si sottolinea tra l'altro come dalla stessa perizia psichiatrica su Castaldo, da cui è estrapolata l'espressione di "soverchiante tempesta emotiva", che per la sentenza impugnata può attenuare la responsabilità penale, emerga invece come la perdita di controllo dell'omicida non dipese forse tanto "dall'esasperazione e dall'incontenibile turbamento emotivo, quanto piuttosto dai fumi dell'alcol che, per ammissione dello stesso Castaldo, gli fanno perdere la ragione". Inoltre le pregresse infelici esperienza di vita dell'omicida, anche queste ritenute un'attenuante, in realtà "non stanno al di fuori delle normali negative esperienze di vita che ciascun essere umano si trova a affrontare". Per concedere le attenuanti generiche, osserva però la Procura, occorrono specifiche positive ragioni personali sociali o familiari. L'applicazione "non dovuta e erronea" delle attenuanti generiche per la tempesta emotiva e passionale ha, nei fatti - si legge in un altro passaggio - aperto una "strada impropria e altrettanto erronea" a un risultato che, sul piano della seminfermità mentale, non si sarebbe potuto raggiungere, visto il giudizio di piena capacità di intendere formulato nella perizia psichiatrica.