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Rimini Calcio, nessun ribaltone: mister Martini resta al suo posto. Il ds Tamai: 'Ha la nostra fiducia'

Ma che involuzione tra andata e ritorno: solo tre club hanno fatto peggio, perse cinque posizioni

Sport Rimini | 20:04 - 18 Marzo 2019 Il tecnico del Rimini Marco Martini resta alla guida della squadra nonostante il momento negativo Il tecnico del Rimini Marco Martini resta alla guida della squadra nonostante il momento negativo.

Si dice che la notte porta consiglio. Al Rimini ha portato quello di lasciare tutto come è: Marco Martini, il successore di Leo Acori, il terzo allenatore della stagione biancorossa, resta al suo posto. Acori non ritorna, come molti auspicavano, né arriva un quarto mister come volevano altri. Si va in ritiro per Verona dal venerdì, e così sarà per le partite in casa. Tutto qui. Nonostante il preoccupante trend negativo: dopo il successo sull’Imolese di metà febbraio, il Rimini ha infilato tre sconfitte e due pareggi e si è inabissato al penultimo posto della classifica. Roba da far tremare i polsi e meno male il numero delle retrocessioni è stato ritoccato a causa delle società che saltano come birilli (benedetto il caos, verrebbe da dire) altrimenti sarebbe stato ancor più grosso il rischio di tornare in serie D.
A rendere evidente la crisi del club biancorosso ecco i numeri, freddi finché volete ma veritieri. Il Rimini ha chiuso l'andata a 22 punti in 13esima posizione ora è in 18esima con 10 punti fatti.

LA CLASSIFICA DEL GIRONE RITORNO (*= una partita in meno) Triestina 25; Pordenone* 24; FeralpiSalò 24; Monza* 22; Imolese 22; Sudtirol 22; Ravenna 18; Gubbio 16; Fermana* 15; AlbinoLeffe 15; Giana 15; Vicenza 14; Teramo 14; Sambenedettese 13; Renate 13; Virtus Verona 13; Rimini 10; Fano 9*; Vis Pesaro 6; Ternana 4.

CLASSIFICA A FINE GIRONE D’ANDATA
1. Pordenone 37, 2. Ternana 31, 3. Ravenna 30, 4. Triestina 29, 5. Vis Pesaro 29, 6. Imolese 28, 7. Fermana 28, 8. Sudtirol 27, 9. Sambenedettese 27, 10. FeralpiSalò 27;  11. Vicenza 26, 12. Monza 25, 13. Rimini 22, 14. Fano 20, 15. Teramo 20, 16. Renate 19, 17. Virtus Verona 19; 18. Gubbio 18, 19. Giana 18; 20. Albinoleffe 17.

CLASSIFICA ATTUALE (*= una partita in meno. Tra parentesi le posizioni guadagnate o perse rispetto a fine andata)
1. Pordenone* 61 (posizione =), 2. Triestina 54 (posizione +2), 3. FeralpiSalò 51 (posizione +7), 4. Imolese 50 (posizione +2), 5. Sudtirol 49 (posizione +3), 6. Ravenna 48 (posizione-3),  7. Monza* 47 (posizione +5), 8 Fermana* 43 (posizione -1), 9. Vicenza 40 (posizione +2), 10. Sambenedettese 40 (posizione -1), 11. Vis Pesaro 35 (posizione -6), 12. Ternana 35 (posizione -10), 13. Teramo 34 (posizione +2), 14. Gubbio 34 (posizione +4), 15. Giana 33 (posizione +3), 16. Albinoleffe 32 (posizione +4), 17. Renate 32 (posizione -1), 18. Rimini 32 (posizione -5), 19. Virtus Verona 32 (posizione -2), 20. Fano*  29 (posizione -6). 

MIGLIORATE: FeralpiSalò +7, Monza* +5, Gubbio +4, Albinoleffe +4, Sudtirol +3, Giana +3, Triestina +2, Imolese +2, Vicenza +2, Teramo +2,
 
PEGGIORATE: Ternana -10, Vis Pesaro -6, Fano* -6, Rimini -5, Ravenna -3, Virtus Verona -2, Sambenedettese -1, Renate -1, Fermana* -1.
=: Pordenone.   
 
ACORI - MARTINI La media punti del tecnico Martini, all’esordio su una panchina, è di 0,9 punti (10 punti in 11 partite) mentre quella del buon Leo è stata di 1,15 (15 punti in 13 partite). Come già detto domenica, è al Neri che il Rimini, nel frattempo rinforzatosi al mercato di gennaio, ha subito una clamorosa involuzione: 14 punti in 6 gare (2,33 punti) con 8 gol fatti e 3 subiti sotto la guida di Acori, appena 6 punti in 5 partite con Martini (0,83 punti) con 4 gol fatti e 6 subiti.
A contorno, una crisi psicologica evidente testimoniata dal primo tempo nel derby contro il Ravenna in cui la paura, il nervosimo, hanno giocato un brutto scherzo, e alcune scelte tecniche incomprensibili come l’esclusione di Palma.
Insomma, il Rimini si è infilato in un vortice da cui uscire apre problematico alla vigilia di un tour de force di tre partite fuori (Virtus Verona, Albinoleffe e Monza) e una in casa (Fano).
 
LA SOCIETA’ Il ds Pietro Tamai parla a nome della società: “C’è fiducia in Martini, in settimana la squadra lavora bene, i giocatori lo seguono – spiega – la situazione si è complicata ma abbiamo le risorse per venirne fuori con l’aiuto di tutti. Del resto il presidente ha chiarito qualche giorno fa che avrebbe cambiato mister se avesse avesse visto che si è rotto qualcosa. Ho sempre ritenuto che la salvezza sarebbe stata un traguardo difficile da raggiungere, magari all’ultima giornata e così è. Del resto siamo in buona compagnia di club che hanno speso più di noi come Albinoleffe, Ternana, Pesaro che fino a Natale sembrava dovesse fare i playoff. Non possiamo fermarci a piangerci addosso ma concentrarci sulla partita di Verona”.
Sulle scelte di Martini dice: “Ognuno ha le sue idee e io ho le mie, ma le scelte le fa il mister. Ha carta bianca anche se si dice il contrario. Gli episodi ci sono sempre contrari fermo restando che dobbiamo metterci più cattiveria e grinta”.
Stefano Ferri